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Altare di San Luigi Gonzaga a Sant` Ignazio

Si tratta di un’altare monumentale opera di Andrea Pozzo con due coppie di colonne tortili reggenti un timpano di marmo verde nel cui basamento vi sono gli stemmi dei Lancillotti. La grande pala centrale in marmo raffigurante la Gloria di san Luigi Gonzaga è opera di Pierre Legros.Descrizione: Il corpo di Luigi Gonzaga è racchiuso in una urna in lapislazzuli, con un bassorilievo d’argento opera del genovese Angelo de Rossi. Ai lati vi è una coppia di putti opera di Pierre Legros: quello di destra allontana un globo simbolo della gloria mondana; quello di sinistra ha ai piedi la corona marchionale che Luigi, della nobile famiglia Gonzaga, rifiutò. Entrata in uso: tra l’anno 1590 e l’anno 1605 Reliquia: Ossa Luogo: Altro
Tipologia degli ex voto: Oggetti di oreficeria, Protesi vere o rappresentate, Oggetti vari

Il corpo di Luigi Gonzaga fu portato all’indomani della sua morte, avvenuta nel 1590, nella chiesa dell’Annunziata. Solo nel 1641, quando fu coperta la volta della navata centrale, fu possibile trasportare il corpo santo all’interno della chiesa di Sant’Ignazio. Fu a lui dedicata la seconda cappella a destra che era situata sotto le stanze del Collegio Romano in cui san Luigi era vissuto e morto. La cappella era fin dal 1629, prima dunque della costruzione della chiesa, di proprietà del marchese Scipione Lancillotti (due volte guarito per intercessione del beato) che si premurò di traslare nel 1649 il corpo e di affidare i lavori all’architetto Carlo Rainaldi. Contrasti tra l’architetto e il Rettore e soprattutto la morte del marchese fermarono i lavori. Quando il cardinale Giuseppe Sacripanti assunse il patronato della cappella cambiò e la dedicò al santo di cui portava il nome e fece completare i lavori. Il corpo venne traslato nell’altare del braccio destro del transetto i cui lavori di costruzione iniziarono nel 1697 e terminarono due anni dopo. Committente fu Ottavio Maria Lancillotti. Il santuario di san Luigi Gonzaga comprende anche le stanze in cui il santo dimorò dal 1587 al 1590 trasformate in oratorio all’indomani della beatificazione del santo avvenuta nel 1605 sotto Paolo V. Nelle stanze del Collegio Romano ha dimorato anche san Giovanni Berchmans il cui sepolcro è posto nell’altare del braccio sinistro del transetto speculare a quello di san Luigi del quale ripete anche le forme. Il marchese Scipione Lancillotti ottenne il patronato sulla prima cappella dedicata a Luigi Gonzaga (la seconda di destra) che divenne nel 1709 propietà del cardinale Giuseppe Sacripanti. La famiglia divenne quindi propietaria dell’attuale altare posto nel braccio destro del transetto.

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