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  • Beata Vergine della Fognana

    Il Santuario della Beata Vergine della Fognana: Storia e Devozione a Tebano

    Nascosto nella campagna romagnola, tra le dolci colline del territorio di Faenza, sorge un luogo di fede dalle origini antiche e toccanti: il Santuario della Beata Vergine della Fognana, noto anche come Oratorio della Beata Vergine della Speranza. Questo angolo di spiritualità, legato a un’immagine miracolosa, è una meta di pellegrinaggio per chi cerca silenzio, storia e un contatto autentico con la devozione popolare.

    Storia e Origini del Culto

    La storia di questa devozione affonda le sue radici nel XVII secolo. Le prime notizie certe risalgono a un atto notarile del 1664, conservato nell’Archivio di Faenza, che menziona una “celletta di Santa Maria, detta la Fugnana”. Questo piccolo edificio sacro sorgeva nel campo di Martino Pisotti, e le offerte dei fedeli che vi accorrevano servirono a saldare un debito contratto dalla locale società del Santissimo Sacramento.

    Ma il cuore del culto batte per un evento straordinario: un miracolo avvenuto nel 1685 presso una fonte. La tradizione racconta di una prodigiosa guarigione che accese la fede della comunità e trasformò il luogo in una meta di pellegrinaggio. A perenne memoria di quell’evento, nel 1992 la comunità di Tebano ha eretto un pilastrino commemorativo proprio sul sito della fonte miracolosa, con un’epigrafe che esprime gratitudine per le “molteplici grazie ricevute”.

    La costruzione dell’oratorio vero e proprio si deve alla generosità dei devoti e in particolare al conte Alessandro Naldi, che nel 1752 donò il terreno della sua tenuta di Burano. Qui sorse la chiesetta, completata con una sagrestia e un cimitero, divenendo il fulcro della devozione alla Madonna della Fognana.

    L’Immagine Miracolosa: Arte e Devozione

    Cuore del santuario è la venerata immagine in terracotta policroma della Beata Vergine col Bambino. Questa opera d’arte sacra, di rara bellezza e intensità devozionale, misura 27×20 cm e presenta una tecnica mista: è un bassorilievo per l’iconografia principale da stampo e un altorilievo per gli elementi che la caratterizzano come ex-voto.

    L’iconografia è commovente: la Vergine è raffigurata a mezzo busto, avvolta in un manto, con i capelli fluenti sulle spalle e il Bambino Gesù nudo tra le braccia. Entrambi hanno un’aureola e sono uniti da un tenero abbraccio. La cornice è arricchita da due cherubini in alto e due margherite poco sotto. Elemento di straordinario interesse è la presenza, in basso a destra, della figura del miracolato genuflesso in atteggiamento di supplica, accanto a un orcio e a una fontana, chiaro riferimento al miracolo della fonte.

    Gli studiosi fanno risalire il modello iconografico a schemi toscani di scuola robbiana del XV secolo. L’autore e la data esatta sono ignoti, ma l’opera tradisce una notevole abilità plastica e viene datata tra la seconda metà del XVI e la prima metà del XVII secolo.

    Oggi questa preziosa terracotta è custodita in una fastosa residenza argentea, adorna di fregi e simboli eucaristici, commissionata nella seconda metà del Novecento dal parroco don Giovanni Laghi. La fioriera che l’accompagna, attribuita all’argentiere faentino Giovanni Baccarini, è stata recentemente restaurata da Gaetano Marzocchi, a testimonianza della cura continua che la comunità riserva al suo tesoro spirituale.

    Veduta del Santuario della Beata Vergine della Fognana a Tebano

    Architettura e Arredi Sacri

    L’oratorio settecentesco si presenta come un gioiello di arte sacra minore. All’interno, spicca l’altare di scagliola donato dalla famiglia Naldi, gli stessi benefattori che contribuirono alla costruzione. Completa l’arredo la residenza processionale, sempre risalente al XVIII secolo, che testimonia la vitalità del culto e delle tradizioni legate alla sacra immagine.

    Dopo un periodo di declino seguito alla Seconda Guerra Mondiale, l’immagine miracolosa ha trovato una nuova collocazione sull’altare di sinistra della chiesa di Tebano, che dal 1986 è accorpata alla parrocchia di San Pietro Apostolo in Biancanigo.

    Come Visitare e Vivere il Santuario

    Visitare il Santuario della Beata Vergine della Fognana è un’esperienza che unisce pellegrinaggio, storia e scoperta del territorio. Il luogo invita a una visita rispettosa e meditativa, permettendo di immergersi in una devozione secolare.

    Per il visitatore attento, suggeriamo un piccolo percorso di scoperta:

    • Partire dalla chiesa di Tebano per ammirare l’immagine miracolosa nel suo contesto attuale.
    • Raggiungere il sito originario del culto, dove si trova il **pilastrino commemorativo del 1992** e i resti del pozzo miracoloso.
    • Esplorare i dintorni della campagna romagnola, ricca di storia e tradizioni.

    Sebbene non siano documentate grandi manifestazioni annuali, la devozione alla Madonna della Fognana rimane viva nel cuore della comunità locale, pronta ad accogliere pellegrini e visitatori in cerca di spiritualità.

    Curiosità e Tradizioni

    La storia di questo santuario è costellata di elementi interessanti:

    • Il **patronato della famiglia Naldi** è attestato per tutto il XVII e XVIII secolo, segno del legame profondo tra nobiltà locale e devozione popolare.
    • La devozione ha conosciuto periodi di grande fervore, specialmente **nel Settecento e Ottocento**, come testimoniano i numerosi ex voto, tra cui tavolette dipinte e oggetti di oreficeria.
    • Il nome “Fognana” o “Fugnana” deriva probabilmente da caratteristiche idrogeologiche del luogo, legate alla presenza della fonte miracolosa.

    Per approfondire la conoscenza di questo affascinante luogo di culto, si consiglia la consultazione del volume “Il culto della B.V. della Fognana a Tebano” a cura di Stefano Borghesi e Giuliano Castellari, pubblicato nel 1994.

    Un viaggio al Santuario della Beata Vergine della Fognana è un tuffo in una devozione semplice e autentica, un incontro con la storia di una comunità e con un’arte sacra che parla direttamente al cuore.



    Commenti

    Una risposta a “Beata Vergine della Fognana”

    1. con la famiglia siamo andati via da tebano io avevo 13 anni adesso ne ho 84 un po di tempo fa,,(abitavo in tal vegn,,)ho fatto metà elementari
      alla fognana e metà allora scuola nuova
      per qualche motivo non sono piu venuto alla festa,,prima che mi tolgono
      la patente volevo vedere ancora ,,anche se non mi conoscono nessuno

      quando c’e la festa
      LAGHI NATALE

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