Santuario della Madonna dei Boschi: Un’Antica Oasi di Fede tra le Colline di Boves
Immerso nel verde delle campagne di Boves, in provincia di Cuneo, il Santuario della Madonna dei Boschi custodisce una storia secolare che affonda le sue radici nel XIII secolo. Questo luogo di pellegrinaggio e preghiera è un affascinante scrigno d’arte e devozione, le cui stratificazioni architettoniche raccontano secoli di fede e di interventi artistici.
Storia e Origini del Santuario
La prima traccia documentaria di questo luogo sacro risale a un toccante gesto di devozione. Il 9 febbraio 1261, a Cuneo, donna Ricalda, moglie di Basso Giovanni, redasse un testamento nel quale nominava erede la Certosa di Pesio e lasciava dodici soldi all’“opera di Santa Maria a Boves”. Questo lascito, menzionato accanto ad altre chiese dei dintorni, rappresenta la prima testimonianza certa dell’esistenza di una cappella dedicata alla Vergine in questa località.
Le scoperte archeologiche hanno poi confermato l’antichità del sito. Tra il marzo 1999 e l’estate del 2000, scavi condotti all’interno e all’esterno del santuario hanno portato alla luce i resti di un edificio religioso di epoca romanica, nascosto sotto la pavimentazione lignea ottocentesca, a suggellare una continuità di culto millenaria.
L’Architettura e le Opere d’Arte
La storia architettonica del santuario è un viaggio attraverso i secoli, visibile ancora oggi nella sua struttura.
- **Il Ciclo Quattrocentesco**: Nella seconda metà del Quattrocento, la cappella fu arricchita da un **dettagliato ciclo di affreschi** dedicato alle storie della Vergine e dell’infanzia di Gesù, segno di una devozione mariana già radicata e vivace.
- **L’Ampliamento del Cinquecento**: Prima della visita apostolica del 1583, la chiesa fu ampliata sul lato occidentale, assumendo la forma attuale a unica navata e munita di una **volta a botte lunettata**. Questo nuovo spazio venne interamente affrescato: nelle lunette sopra gli affreschi più antichi furono dipinte scene della Passione di Cristo, mentre nella parte aggiunta venne raffigurato il potente e maestoso **Giudizio Universale**.
- **La Trasformazione Seicentesca**: Il Seicento fu un secolo di grandi cambiamenti. Nella seconda metà del secolo, la chiesa fu ampliata sul lato orientale con un vano più largo della navata precedente, dove fu allestito un **nuovo altare**, decorato con pitture e arredi di pregevole fattura.
- **Il Complesso per Esercizi Spirituali**: Attorno al 1670-80, accanto alla chiesa, venne edificato un **vasto complesso per esercizi spirituali**. La struttura, che ricorda quasi un chiostro, presenta al piano terreno due tratti di portici che disimpegnano ampi locali, mentre al primo piano si sviluppano corridoi affiancati da numerose cellette, creando un luogo ideale per il raccoglimento e la preghiera.

Il Cuore della Devozione: La Statua e gli Ex Voto
Al centro della devozione del santuario si trova una splendida statua seicentesca in legno dorato della Madonna col Bambino. L’opera, che troneggia sull’ancona dell’altare maggiore, unisce in sé due importanti iconografie mariane: quella della Madonna della Neve e quella della Madonna del Carmelo.
Questa doppia dedicazione trova una conferma storica di grande rilievo. Con decreto vescovile del 7 maggio 1705, infatti, fu eretta la Compagnia del Carmine, e da quel momento la Madonna dei Boschi fu arricchita di tutte le indulgenze, grazie e favori concessi all’Ordine dei Carmelitani, legandola indissolubilmente a questa spiritualità.
La gratitudine dei fedeli per le grazie ricevute è testimoniata dagli ex voto conservati in santuario. Nella sacrestia e lungo le pareti della cappella si possono ammirare numerose tavolette dipinte, segni tangibili di una fede popolare viva e sentita attraverso i secoli.
Tradizioni, Patronato e Vita del Santuario
Il legame tra il santuario e la comunità di Boves è sempre stato molto forte. Il comune di Boves esercitava il patronato sul luogo sacro, come confermato dalla capitolazione stipulata con il cappellano all’inizio del Settecento. Il comune era proprietario sia della chiesa che dell’annessa casa per esercizi spirituali, un diritto riconosciuto ufficialmente anche da una sentenza del 17 maggio 1873.
La cura spirituale del santuario era ed è tuttora affidata a un cappellano residente. In passato, questa figura non si occupava solo delle funzioni religiose, ma gestiva anche la scuola per i bambini della zona, diventando un punto di riferimento educativo e sociale per l’intera comunità.

Il Restauro e la Contemporaneità
Il santuario ha vissuto una importante stagione di restauri a partire dal 1998. Gli interventi, radicali, hanno interessato la chiesa, gli affreschi e gli impianti tecnologici, restituendo piena leggibilità al suo patrimonio artistico. Nel 2000, a coronamento di questo lavoro, è stato realizzato un nuovo altare in bronzo lucido, opera dello scultore Garis, che dialoga con la storia antica del luogo.
Oggi il Santuario della Madonna dei Boschi è un ente dotato di personalità giuridica autonoma, che continua a essere un faro di spiritualità e un monumento di inestimabile valore storico e artistico per il territorio cuneese.





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