Madonna dei Rimedi: Il Santuario dell’Apparizione a Pietralunga
Nascosto tra le verdi colline dell’Umbria, a Pietralunga, il Santuario della Madonna dei Rimedi custodisce una storia di fede antica e miracoli straordinari. Più di un semplice luogo di culto, è un punto d’incontro tra storia romana, la spiritualità francescana e una devozione mariana che ha resistito per secoli. Scopriamo insieme la sua affascinante vicenda, dalla necropoli romana all’apparizione che cambiò per sempre questo angolo di Umbria.

Storia e Origini: Dalla Necropoli Romana all’Apparizione Miracolosa
Le radici di questo luogo sacro affondano in un passato remoto. Secondo lo studioso Antonio Alpini, proprio dove sorge il santuario, in epoca romana, si trovava la necropoli del Forum Julii Concupiensum, l’antica Pietralunga. Su queste fondamenta pagane fu eretta, in tempi molto antichi, una chiesa dedicata alla Madonna, conosciuta come Maria Flos Virginum o “Pieve di Fuori”, per distinguerla dall’altra pieve mariana dentro le mura del castello.
La tradizione locale arricchisce la storia con una presenza illustre: si narra che nel Duecento san Francesco d’Assisi vi abbia pernottato durante uno dei suoi viaggi tra Gubbio e la Verna, infondendo al luogo un’aura di profonda spiritualità francescana.
Ma la vera svolta avvenne nel 1521. La Vergine apparve miracolosamente a un gruppo di monache benedettine e ad alcune fanciulle che, in devoto silenzio, si stavano recando a visitare la sacra immagine. Questo evento straordinario diede una spinta decisiva al culto santuariale. La vecchia e modesta pieve venne ampliata e abbellita, insieme al vicino monastero benedettino che versava in pessime condizioni.
Nel 1683, un altro evento storico segnò il santuario. Il vescovo di Città di Castello, Giuseppe Sebastiani, gli assegnò il titolo ufficiale di Nostra Signora dei Rimedi. Questo nome doveva ricordare e celebrare la vittoria delle truppe cristiane sui Turchi nell’assedio di Vienna, vittoria attribuita all’intercessione della Vergine. Nello stesso anno partirono i lavori di ampliamento e trasformazione che diedero al santuario l’aspetto che ammiriamo oggi.
Dalle memorie dell’arciprete Giuseppe Migliorati, pubblicate nel 1688, emerge un quadro di fervente devozione: l’afflusso di pellegrini era notevole e numerosi erano i racconti di grazie ricevute e fatti prodigiosi. Un culto che, seppur con minore intensità, è vivo ancora oggi.
L’Architettura e la Sacra Statua
Il santuario si presenta con una facciata sobria preceduta da un piccolo portico. Una caratteristica unica sono le due finestre ai lati della porta d’ingresso: permettono ai fedeli di vedere la statua della Madonna anche dall’esterno, un invito costante alla preghiera.
La pianta interna è a croce latina, con un’aula unica. Sopra l’altare maggiore, custodita in una nicchia, si trova il cuore del santuario: la venerata Statua della Madonna dei Rimedi.

Si tratta di una statua lignea della Vergine che regge il Bambino Gesù benedicente. La Madonna è rivestita con sontuosi abiti ricamati, segno della devozione e dell’amore dei fedeli. Stabilire con certezza la data di creazione è difficile, ma gli studiosi la collocano probabilmente nel XIV secolo. È la stessa immagine che si venerava nell’abside della primitiva pieve e che le monache andavano a visitare nel giorno dell’apparizione.
Ai bracci del transetto si trovano due altari laterali, uno dedicato a san Francesco – a ricordare il suo passaggio – e l’altro a san Giuseppe. L’intero complesso, nella sua essenzialità, è costruito in mattoni, materiale che dona calore e solennità all’ambiente.
La Devozione e i Miracoli: Gli Ex Voto e le Grazie Ricevute
La devozione per la Madonna dei Rimedi si è manifestata nei secoli attraverso una ricca tradizione di ex voto. I pellegrini hanno lasciato in segno di gratitudine:
- Oggetti di oreficeria
- Figurine antropomorfiche
- Protesi vere o rappresentate
- Molti altri oggetti simbolici
Purtroppo, durante i lavori di ristrutturazione del 1683, gli ex voto più antichi, realizzati in materiali deperibili come cartapesta e cera, andarono irrimediabilmente danneggiati e distrutti. Nonostante questa perdita, la memoria dei miracoli è stata preservata grazie alla pubblicazione del “Tributo di riflessioni per le grazie della SS. Vergine de’ Rimedi” di Giuseppe Migliorati (Perugia, 1688), una testimonianza preziosa della fede popolare.
Come Visitare il Santuario e il Territorio
Visitare il Santuario della Madonna dei Rimedi è un’esperienza che unisce spiritualità, storia e natura. Il luogo invita alla meditazione e al silenzio, proprio come facevano le monache benedettine nel loro pellegrinaggio.
Per i visitatori più avventurosi, i dintorni di Pietralunga offrono l’opportunità di esplorare:
- Le tracce dell’antico **Forum Julii Concupiensum** e della sua necropoli romana.
- Il suggestivo borgo medievale di Pietralunga, con la sua altra pieve mariana “di dentro”.
- I sentieri che si inoltrano nelle colline umbre, lungo percorsi che ricordano i viaggi di san Francesco.
Sebbene il testo originale non menzioni specifiche festività odierne, la lunga storia del santuario lascia immaginare che momenti di preghiera collettiva e celebrazioni in onore della Madonna dei Rimedi continuino a scandire l’anno liturgico della comunità.
Un pellegrinaggio a Pietralunga è dunque un viaggio nel tempo, alla scoperta di una fede semplice e autentica, che da un’apparizione del Cinquecento continua a irradiare speranza e conforto.





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