Santuari e Miracoli raccolta di oltre 1500 Santuari e luoghi di culto dove sono conservate reliquie e oggetti straordinari della tradizione cristiana

Madonna del Pozzo

Madonna del Pozzo: Un Santuario di Fede e Bellezza nel Cuore della Puglia

Quello che colpisce il pellegrino e il visitatore è l’imponenza armoniosa di questo complesso sacro. La Basilica e il convento si elevano, candidi e ricchi di motivi architettonici, in una vasta piazza, creando un insieme di rara bellezza e unità stilistica.

La facciata della chiesa, leggermente avanzata, si eleva maestosa su due enormi pilastri che sostengono un ricco cornicione e un timpano di gusto barocco. Sopra il portale centrale, un grande finestrone dà luce all’interno e crea un piacevole gioco di volumi. In una nicchia elegante, tra la porta e la finestra, veglia una statuetta della Madonna, scolpita in pietra nel 1769 dal maestro cegliese Giuseppe Vitulli. Dietro il timpano, si staglia snello il campanile, sormontato da una graziosa cupoletta di richiamo moresco.

Il santuario presenta un impianto basilicale a croce latina, con navata unica, cappelle laterali e una cupola all’incrocio con il transetto. L’adiacente convento si mostra come un blocco compatto, alleggerito al piano superiore da un loggiato e impreziosito all’interno da un chiostro dalle linee pure e gli spigoli smussati.

Storia e Origini Miracolose

La storia del santuario affonda le sue radici in un evento straordinario avvenuto nel 1705. Don Domenico Tanzella, un sacerdote di Capurso gravemente ammalato, ebbe un’apparizione della Madonna assieme a San Pietro d’Alcantara. La Vergine gli promise la guarigione se avesse bevuto l’acqua del vicino “Pozzo di Santa Maria” e avesse eretto una cappella in suo onore.

Miracolosamente guarito, don Tanzella si recò con altri fedeli alla cisterna indicata. Qui, secondo la tradizione, un antico affresco raffigurante la Madonna col Bambino si staccò prodigiosamente dalla parete, dando inizio al culto della Madonna del Pozzo. La devozione crebbe rapidamente, alimentata da numerose grazie. Le cronache, come quelle di P. Serafino Montorio, riportano miracoli eclatanti, come la guarigione di una donna cieca di Bitonto e la protezione di una moglie da un marito violento.

L’Architettura e le Opere d’Arte

Il cuore artistico e devozionale del santuario è rappresentato da due immagini mariane di grande valore:

  • **La Statua Ligne della Madonna**: Opera di un abile intagliatore pugliese del **XVIII secolo**, è documentata dal 1769. La figura maestosa di Maria, con veste e manto stellati, regge tra le braccia il Bambino Gesù, che tiene in mano uno scettro d’argento. Entrambi sono coronati da preziose corone argentee.
  • **L’Affresco Miracoloso**: Si tratta di un dipinto murale che, secondo la tradizione, appartenne a un antico cenobio di monaci basiliani e che si sarebbe staccato miracolosamente. Raffigura la Madonna col Bambino su nubi. Gli studi formali lo datano ai primi del **XVIII secolo**, in concomitanza con l’affermarsi del culto.

Una curiosa pagina di storia riguarda il pittore Converso, che, accusato di furto, confessò di aver dipinto lui stesso l’affresco su istigazione di don Tanzella, usando accorgimenti per invecchiarlo. Questo episodio, lungi dallo sminuire la fede, mostra la complessità umana che spesso si intreccia con gli eventi sacri.

Tradizioni, Festività e Ex Voto

La devozione per la Madonna del Pozzo è testimoniata da secoli di riconoscimenti ecclesiastici e doni votivi.

  • Nel **1849**, Papa Pio IX concesse l’indulgenza plenaria quotidiana perpetua.
  • Nel **1852**, la venerata effigie fu solennemente incoronata dal cardinale Mario Mattei.
  • La **Sala degli Ex Voto**, annessa al santuario, custodisce una commovente raccolta di ringraziamenti: tavolette dipinte, oggetti di oreficeria e protesi, che narrano silenziosamente le grazie ricevute attraverso l’intercessione della Madonna.

Come Visitare e Informazioni Utili

Il santuario si trova a poche centinaia di metri dall’antico Pozzo di Santa Maria, luogo dell’apparizione e del ritrovamento miracoloso. Visitare entrambi i siti permette di ripercorrere l’intera storia del pellegrinaggio.

Per un’esperienza più avventurosa, informati presso il santuario sulla possibilità di esplorare i dintorni alla ricerca delle tracce dell’antico cenobio basiliano o di altri luoghi legati alle origini del culto. La struttura imponente del convento, con il suo bel chiostro, merita una visita attenta.

Curiosità e Leggende

Oltre ai miracoli documentati, una leggenda morale è tramandata riguardo alla donna di Bitonto guarita dalla cecità. Si dice che, dopo aver donato due orecchini d’oro per grazia ricevuta, si lamentò con una parente che la Madonna l’aveva guarita solo perché aveva ricevuto il dono. La mattina dopo, la donna si risvegliò nuovamente cieca, ritrovando magicamente gli orecchini offerti. Questo episodio viene ricordato come monito contro l’ingratitudine.

Il santuario visse anche periodi difficili: dopo la soppressione degli ordini religiosi nel 1867, il complesso passò al Comune e fu adibito a usi civili fino al suo ritorno alla piena funzione religiosa nel 1920, quando poté rinascere come faro di fede e devozione.



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