Santuario della Madonna del Soccorso: Storia e Devozione a Monte San Savino
Nel cuore della suggestiva Monte San Savino, in provincia di Arezzo, sorge un gioiello di fede e arte: la Chiesa di Sant’Agostino, custode della venerata immagine della Madonna del Soccorso. Questo luogo di culto, con la sua architettura gotico-umbra che parla di secoli di storia, invita pellegrini e visitatori a un viaggio spirituale attraverso le vicende di due potenti devozioni mariane.

Storia e Origini del Santuario
Le origini di questo santuario risalgono al primo quarto del XIV secolo, quando fu edificata come chiesa conventuale. La sua storia è un intreccio di devozione popolare, interventi architettonici e vicende legate agli ordini religiosi.
Un capitolo fondamentale si scrisse nel 1523, durante una terribile pestilenza. La Compagnia delle donne di Monte San Savino, nella disperazione, commissionò al pittore Niccolò Saggi una tela miracolosa: la Madonna del Soccorso. L’opera, di potente iconografia, mostra la Vergine in piedi che, con un bastone nella mano destra, sembra proteggere il Bambino dalle minacce di un diavolo ritratto sul lato destro, mentre una donna orante è in ginocchio a sinistra. Questo dipinto divenne fulcro di pellegrinaggio e preghiera per secoli.
Tuttavia, nel corso del Settecento, una nuova devozione prese piede. Il frate agostiniano Agostino Soccini da Bagnone portò in chiesa una tenera tela settecentesca della Madonna del Buon Consiglio, raffigurante il Bambino che appoggia la guancia al volto della Madre. La devozione per questa immagine crebbe al punto che, nel 1729, fu solennemente incoronata con una corona aurea per decreto del Capitolo Vaticano, attestato dall’incisione del Camerale Romano. Questo evento segnò un lento declino del culto per l’antica Madonna del Soccorso, la cui tela finì dimenticata in una soffitta fino al suo ritrovamento nel 1994.
La chiesa, dopo le soppressioni napoleoniche che allontanarono gli Agostiniani, venne riconsacrata il 24 luglio 1859, a conclusione di importanti lavori di ampliamento iniziati nel 1826.
Architettura e Opere d’Arte
La chiesa si presenta come un affascinante esempio di architettura gotico-umbra, con successive stratificazioni rinascimentali e barocche che ne raccontano la lunga vita.
- **La Facciata**: Realizzata in pietra arenaria, mostra una tipica struttura gotica. La parte centrale, dal portale al sottotetto, è leggermente sporgente ed è delimitata da due massicci contrafforti angolari. Il **portale d’ingresso gotico** è una vera meraviglia, strombato e arricchito da colonne tortili il cui motivo si ripete nell’arco acuto sovrastante.

- **Il Vestibolo del Sansovino**: Appena varcata la soglia, si è accolti da un capolavoro rinascimentale. Realizzato nel **1525**, è un elegante gioco di volumi composto da due ordini sovrapposti di arcate ioniche in pietra serena, coperti da piccole volte a crociera.
- **L’Interno e le Trasformazioni**: La pianta è rettangolare, con il presbiterio rialzato e coperto da una volta a crociera, mentre la navata conserva l’originaria copertura a capriate lignee. Nel **Settecento**, la chiesa fu rialzata di due metri e arricchita con otto altari in stucco, opera del maestro Angelo Massa. L’**altare maggiore barocco** colpisce per il suo baldacchino con colonne purpuree e decorazioni a panneggio in stucco bianco. Interventi ottocenteschi modificarono ulteriormente l’area presbiteriale e sostituirono l’antico campanile a vela con una torre.
Le Immagini Miracolose: Un Percorso di Devozione
La visita al santuario è un pellegrinaggio attraverso due storie di fede:
1. La Madonna del Soccorso (XVI secolo): Questa tela, oggi purtroppo in cattivo stato di conservazione, è un documento storico e devozionale di immenso valore. Commissionata come supplica contro la peste, rappresenta la Madonna come potente auxilium christianorum (aiuto dei cristiani). La sua riscoperta nel 1994 ha riacceso l’interesse per questa antica devozione. 2. La Madonna del Buon Consiglio (XVIII secolo): Attualmente collocata sul primo altare di destra, questa immagine settecentesca incarna una devozione più intima e tenera. La sua incoronazione ufficiale nel 1729 ne sancì l’importanza, diventando per secoli il principale riferimento mariano della comunità.

Come Visitare e Informazioni Utili
La Chiesa di Sant’Agostino si trova nel complesso conventuale annesso alla chiesa parrocchiale dei Santi Egidio e Savino a Monte San Savino. Il borgo medievale, patria anche del celebre architetto Andrea Sansovino, merita una visita approfondita.
Per il pellegrino e il visitatore:
- **La Visita**: Oltre alla chiesa, esplorate i dintorni del convento. Chiedete in loco informazioni sull’accessibilità della tela della Madonna del Soccorso, che potrebbe non essere sempre esposta al pubblico.
- **Un’Avventura dello Spirito e della Storia**: Cercate di immaginare, tra queste mura, le preghiere delle donne durante la peste del 1523 e la solenne processione per l’incoronazione del 1729. Ogni pietra racconta una storia di fede.
- **Eventi e Festività**: Informatevi presso la parrocchia per conoscere le celebrazioni in onore della Madonna del Buon Consiglio e per eventuali feste o momenti di preghiera legati alla riscoperta della Madonna del Soccorso.

Curiosità e Leggende
- **Un Progetto Mai Realizzato**: Il grande architetto **Baldassarre Peruzzi** elaborò un ambizioso progetto per rifare la chiesa, dividendola in tre quadrati coperti da cupole. Questa visione rimase, purtroppo, solo sulla carta.
- **Patronati Scomparsi**: Sul santuario esercitava il patronato anche la singolare **confraternita dei Centuriati e delle Centuriate di Santa Monica**, soppressa nel 1808. La loro storia aggiunge un tassello alla complessa vita associativa e devozionale del luogo.
- **Il Ritrovamento del 1994**: La riscoperta della tela della Madonna del Soccorso, dimenticata per secoli, assomiglia a un miracolo moderno, un invito a non dimenticare le radici della fede popolare.
Il Santuario della Madonna del Soccorso a Monte San Savino non è solo un monumento, ma un luogo vivo dove la storia, l’arte sacra e una devozione bimillenaria si fondono, offrendo a chi visita un’esperienza di profonda bellezza e raccoglimento.





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