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    Santuario della Madonna della Crocetta: Un Luogo di Fede tra Due Comuni

    Nascosto tra le campagne e custode di una storia antica, il Santuario della Madonna della Crocetta è un luogo di devozione semplice e autentica, un gioiello di spiritualità che sorge esattamente sul confine tra i comuni di Cuneo e Borgo San Dalmazzo. La sua architettura rustica e la venerata immagine mariana raccontano secoli di fede popolare e cura della comunità.

    Storia e Origini del Santuario

    La storia del santuario è avvolta in parte nel mistero. Alcuni studi, come quelli dello studioso Cesana, suggeriscono che una cappella esistesse in questo luogo addirittura prima della fondazione di Cuneo nel 1198. Tuttavia, le prime testimonianze certe risalgono alla fine del XVI secolo, come suggeriscono gli affreschi recentemente riemersi sulla parete di fondo, raffiguranti quattro santi e un donatore.

    Per secoli, il santuario è stato una cappella privata di famiglia. Dal XIX secolo, il patronato apparteneva alle famiglie Bongioanni e Bertarione, proprietarie dei cascinali circostanti, che ne garantivano la cura attraverso una devota anziana della frazione. Oggi, questa missione è portata avanti con grande dedizione dal signor Giovanni Dutto e dal comitato di quartiere, che hanno salvato il luogo da un periodo di abbandono e da un grave incendio doloso negli anni Novanta, che distrusse parte degli arredi interni.

    Architettura e Immagine Venerata

    L’aspetto attuale della cappella è frutto di successive aggiunte. Nel XIX secolo, l’edificio fu arricchito sui tre lati da un portico deambulatorio, utilizzato per le novene. Il complesso si presenta con un corpo centrale più alto e antico, sormontato da un tetto a spioventi, affiancato da una struttura più bassa a destra. Sulla sommità svettano un sobrio campaniletto a vela e una croce in metallo.

    Veduta esterna del Santuario della Madonna della Crocetta

    Il cuore della devozione è un dipinto della Madonna con il Bambino, racchiuso in una preziosa cornice in legno intagliato e dorato del primo Seicento. L’opera, di modesta fattura e ascrivibile a un pittore locale del XVII secolo, ha purtroppo sofferto per lo stato di incuria in cui versava la chiesa, ma rimane il fulcro della preghiera dei fedeli.

    All’inizio del XX secolo, il pittore locale Bartolomeo Giorgis lasciò la sua impronta con una significativa campagna decorativa, l’ultima di rilievo nella storia del santuario.

    Interno e dettagli del Santuario della Madonna della Crocetta

    Una Curiosità Unica: Il Santuario sul Confine

    Una particolarità unica di questo luogo sacro è la sua posizione geografica e amministrativa. Sorge esattamente sul confine tra Cuneo e Borgo San Dalmazzo, una divisione sancita anche da una lastra di marmo sulla facciata. Questa collocazione ha plasmato la sua vita:

    • La **giurisdizione ecclesiastica** è divisa: una parte dipende dalla parrocchia di San Rocco (Cuneo), il resto da quella di Borgo San Dalmazzo.
    • La **cura spirituale**, storicamente, non era sempre affidata al parroco in carica, ma a sacerdoti scelti direttamente dalle famiglie patronali, in quanto cappella privata.
    • Oggi, la manutenzione e la tutela sono un esempio di **cura comunitaria**, portata avanti dagli abitanti della frazione che lo considerano il centro spirituale della loro comunità.

    Come Visitare e Vivere il Santuario

    Visitare la Madonna della Crocetta significa immergersi in una fede viva e popolare, lontana dai grandi flussi turistici. È un luogo perfetto per chi cerca un momento di raccoglimento autentico e per gli appassionati di storia locale e architettura minore.

    • **Esplora il territorio**: La posizione del santuario invita a scoprire le campagne tra Cuneo e Borgo San Dalmazzo. Una visita può essere abbinata alla scoperta di altri luoghi storici della pianura cuneese.
    • **Osserva i dettagli**: Oltre all’immagine venerata, meritano attenzione gli affreschi riemersi, le lastre marmoree sulla facciata e la struttura del portico deambulatorio.
    • **Rispetta il silenzio**: Questo è prima di tutto un luogo di preghiera, tenuto in vita dall’affetto della gente del posto. La visita va condotta con rispetto e devozione.

    Il Santuario della Madonna della Crocetta è la prova che la fede e la bellezza spesso risiedono nei luoghi più umili e custoditi con amore. La sua storia di confine, tra due comuni e tra cura privata e impegno collettivo, lo rende un simbolo toccante di una religiosità radicata nel territorio e nel cuore delle persone.



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