Santuario della Madonna delle Grazie: Storia, Miracolo e Devozione a Stuffione
Un viaggio nel cuore della Bassa modenese, tra le campagne di Stuffione, conduce i pellegrini e i visitatori in un luogo di fede dalle origini umili e da un evento miracoloso straordinario. Il Santuario della Madonna delle Grazie custodisce una storia che inizia con un’immagine appesa a un albero e si sviluppa attraverso secoli di devozione, culminando in un maestoso edificio barocco. Questo è un luogo dove la storia, l’arte sacra e una profonda spiritualità mariana si intrecciano in modo indissolubile.
Storia e Origini Miracolose
La storia del santuario è profondamente legata a una piccola immagine devozionale della Madonna di Monserrato, una riproduzione su carta da matrice lignea risalente alla fine del Cinquecento. Opera di un probabile artigiano di origine tedesca, raffigura la Vergine seduta su una roccia con il Bambino Gesù che, con una sega, sta tagliando un masso. Per decenni, questa sacra effigie rimase appesa al tronco di una roverella nel fondo di un contadino di nome Diamante Carandini, lungo una via un tempo chiamata “del Disperato” o “del Miserabile”.
Il 15 aprile 1623 segna una svolta. Il parroco di Stuffione, don Vincenzo Muzzarelli, decise di trasferire l’immagine all’interno della più dignitosa chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli, fatta costruire nel 1509 dal conte Guido Rangoni. È qui che avvenne il prodigio che diede origine al culto e alla futura costruzione del santuario: secondo una devota tradizione, quando l’immagine fu rimossa dall’albero, le formiche che vi avevano costruito il formicaio seguirono in sette file ordinate il percorso della sacra effigie, fino all’altare dove essa venne collocata. Contemporaneamente, la roverella, fino a quel momento rinsecchita, riprese miracolosamente a germogliare per diversi anni.
Questo evento, noto come il “Miracolo delle formiche”, accese la devozione popolare. L’albero fu poi abbattuto e sul luogo, chiamato da allora “Fondo Colonna”, fu eretto prima un pilastrino votivo e, nel 1889, un piccolo oratorio per volontà di Giovanni Pedretti. La crescente venerazione portò, all’inizio del Settecento, all’ingrandimento della chiesa e al conferimento del titolo di Santuario di Maria Santissima delle Grazie, ufficialmente riconosciuto con decreto nel novembre 1969 e nel 1993.
Architettura e Tesori Artistici
La struttura attuale del santuario è il risultato della ricostruzione e dell’ampliamento voluti dal marchese Filippo Rangoni agli inizi del XVIII secolo, su disegno dell’architetto Silvestro Campiotti. L’edificio si presenta nello stile barocco tipico dell’epoca.
L’interno, a navata unica, è impreziosito da una ricca decorazione a stucchi. La volta è abbellita da affreschi realizzati nei primi decenni del Novecento, che aggiungono solennità all’aula. Il campanile, elemento distintivo del profilo del santuario, è stato eretto solo nel 1976.
Il cuore spirituale del luogo è senza dubbio la miracolosa immagine della Madonna di Monserrato. Oggi è custodita in una preziosa ancona di scagliola policroma, posta sul lato sinistro della cappella dell’altare maggiore. Attorno a essa, i fedeli hanno nel tempo lasciato numerosi ex voto in segno di gratitudine per le grazie ricevute, principalmente tavolette dipinte e oggetti di oreficeria, testimonianza tangibile di una fede viva e di intercessioni ritenute miracolose.
Come Visitare e Percorsi di Pellegrinaggio
Visitare il Santuario della Madonna delle Grazie è un’esperienza che unisce preghiera, arte e storia. Per il pellegrino o il turista, il viaggio può trasformarsi in una piccola avventura spirituale alla scoperta delle origini del culto.
- **Il Percorso della Devozione**: Partendo dal santuario, è possibile immaginare il percorso compiuto nel 1623 dall’immagine miracolosa e dalle fedeli formiche. Una riflessione sul cammino della fede, da un umile albero campestre alla maestà di un altare.
- **Il Luogo del Miracolo**: Sebbene l’originale roverella non esista più, il sito del “Fondo Colonna”, dove sorgeva, rimane un punto di riferimento storico. Ricerca nella campagna circostante i segni della devozione passata, come il piccolo oratorio eretto nel 1889.
- **La Visione dell’Immagine**: All’interno, soffermarsi davanti all’ancona che custodisce l’antica stampa. Osservare i fori di ago ai margini, lasciati dagli ex voto appesi quando era sull’albero, è un contatto diretto con la storia viva della devozione popolare.
Curiosità e Tradizioni
La storia del santuario è costellata di dettagli affascinanti che ne arricchiscono il valore:
- **Il Titolo Parrocchiale**: Pochi giorni dopo il trasferimento dell’immagine, il 6 maggio 1623, il conte Rangoni ottenne dal cardinale Giuliano Cesarini il titolo di parrocchiale per la chiesa, dotandola di benefici ecclesiastici.
- **I Giuspatronati**: Il diritto di presentare il parroco fu detenuto prima dai conti Rangoni, poi dalla famiglia Bentivoglio, fino al passaggio al Comune nel 1880.
- **La Festa della Madonna delle Grazie**: La devozione si rinnova in particolari occasioni liturgiche mariane. Informarsi presso la parrocchia per conoscere le date delle celebrazioni solenni e delle processioni, momenti in cui la comunità si riunisce per onorare la sua Protettrice.
- **Bibliografia Locale**: La storia del santuario è ben documentata in diverse pubblicazioni specializzate sui santuari modenesi, come “Santuari Mariani Modenesi” di Giancarlo Silingardi (1979), che ne approfondisce la vicenda dalle pagine 73 alle 87.
Il Santuario della Madonna delle Grazie a Stuffione non è solo un monumento, ma una testimonianza vivente di come la fede possa nascere dai gesti più semplici e trasformare un luogo per sempre. Un invito a scoprire un tesoro dell’arte barocca e del cuore della devozione cattolica nella pianura emiliana.





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