Santuario di Nostra Signora di Loreto: Un Luogo di Grazia tra le Alpi Graie
Nascosto tra le imponenti vette delle Alpi Graie, nel comune di Forno Alpi Graie, sorge un luogo di fede e storia straordinaria: il Santuario di Nostra Signora di Loreto. Questo santuario custodisce una vicenda miracolosa legata alla peste del Seicento e rappresenta una meta di pellegrinaggio ricca di spiritualitร , arte e tradizioni secolari. La sua storia inizia con un atto di devozione e si consolida attraverso secoli di fede, donando ai visitatori un’esperienza di profonda pace.
Storia e Origini Miracolose
La fondazione del santuario รจ legata a un evento straordinario avvenuto nel 1630, un anno segnato in Piemonte da guerre e dalla terribile epidemia di peste.
La storia ha per protagonista Pietro Garino, un uomo nativo di Forno ma residente a Torino. Nell’agosto del 1629, raggiunse la vetta del Monte Rocciamelone (oltre 3500 metri), un’impresa giร di per sรฉ avventurosa e piena di significato spirituale. Lรฌ, su una cappella di vetta, trovรฒ due quadri raffiguranti la Madonna col Bambino e San Carlo Borromeo, ridotti in pessime condizioni dalle intemperie. Con un gesto di pietร , li portรฒ con sรฉ con l’intenzione di farli restaurare.
L’anno seguente, per sfuggire al contagio, Garino si rifugiรฒ nel suo paese natale, portando con sรฉ i dipinti. Tra il 27 e il 29 settembre del 1630, durante la notte, sentรฌ piรน volte una voce chiamarlo, ma senza vedere nessuno. Il miracolo si compรฌ il 30 settembre: nel luogo dove oggi sorge il santuario, gli apparve la Madonna, sorretta da due donne. Con stupore, vide i due quadri legati a un albero di frassino. La Vergine lo invitรฒ a far pregare la comunitร perchรฉ cessasse il flagello della peste.
La diffidenza iniziale del parroco e degli abitanti fu superata solo quando i quadri, ripresi da Garino, riapparvero miracolosamente non piรน sull’albero, ma su una pietra ai suoi piedi. L’evento, testimoniato da un notaio, portรฒ nello stesso anno alla costruzione di un pilone votivo e poi di una prima piccola cappella per custodire le sacre immagini, dando cosรฌ inizio alla storia di questo luogo di culto.
Architettura ed Evoluzione del Complesso
Il santuario, come lo vediamo oggi, รจ il risultato di una lenta e costante evoluzione durata secoli, che testimonia la perseveranza della fede della comunitร .
- **1630**: Dopo l’apparizione, viene edificata una prima piccola cappella.
- **Circa 1750**: L’antica cappella viene demolita per far posto a una costruzione piรน ampia. Giร nel 1749 esisteva la Scala Santa, poi in parte rifatta nel 1954.
- **1757-1771**: I lavori procedono con la costruzione dei muri perimetrali e, sotto la spinta dell’arcivescovo, con un nuovo progetto.
- **1852**: Viene edificato il **campanile**.
- **1870-1873**: Il presbiterio e il coro vengono ampliati e, successivamente, ricostruita la facciata.
- **Secolo XX**: Il complesso si arricchisce di strutture per l’accoglienza. Nel **1938** viene costruita la casa del pellegrino, nel **1957** la cappella votiva comunicante con la chiesa e nel **1960** i portici di collegamento.
L’immagine che ne risulta รจ quella di un armonioso complesso architettonico perfettamente inserito nel paesaggio alpino, un rifugio spirituale per generazioni di fedeli.

Tesori Artistici e Devozionali
All’interno del santuario sono custodite opere d’arte e oggetti di devozione di grande valore storico e spirituale.
Il Simulacro della Madonna Nera
Al centro della devozione c’รจ il simulacro della Madonna di Loreto, popolarmente conosciuta come la Madonna Nera. L’attuale statua, alta circa 90 cm, รจ un’opera dello scultore Raimondo Santifaller di Orti, realizzata nel 1977 per sostituire la preziosa statua lignea settecentesca che fu purtroppo trafugata. Il capo della Madonna e del Bambino sono in pregiatissimo legno d’ebano, che giustifica l’appellativo tradizionale.
I Quadri Miracolosi e il Reliquiario
Il cuore della storia del santuario batte nel reliquiario che custodisce i due quadretti portati da Pietro Garino dalla vetta del Rocciamelone. Raffigurano la Madonna col Bambino e San Carlo Borromeo, protettore contro la peste. Sono gli stessi che apparvero miracolosamente sul frassino e che, per secoli, hanno ricevuto la preghiera dei fedeli.
La Collezione di Ex Voto
Una testimonianza tangibile della devozione popolare รจ la raccolta di circa trecento ex voto, un patrimonio storico di inestimabile valore. Tra questi, due risalgono addirittura al XVII secolo, gli altri ai due secoli successivi. Si tratta per lo piรน di tavolette dipinte, ma anche di protesi vere o rappresentate e fotografie, che raccontano storie di grazie ricevute, protezione e ringraziamento.

Tradizioni, Eventi e Pellegrinaggio
Il santuario รจ un luogo vivo, punto di riferimento per la comunitร e per i pellegrini.
- **Festa del Santuario**: La ricorrenza principale รจ legata all’**apparizione del 30 settembre**. In questa data si celebrano solenni funzioni religiose.
- **Pellegrinaggi**: Il santuario รจ meta di pellegrinaggi, soprattutto nel periodo estivo. La sua posizione lo rende anche un punto di partenza per escursioni spirituali e naturalistiche nelle splendide valli circostanti.
- **Ricorrenze Storiche**: Nel **1930** furono solennemente festeggiati i 300 anni dall’apparizione. Un altro momento storico fu il **10 agosto 1948**, quando vi fu portata in processione la Madonna Pellegrina, e il **1954**, anno della solenne incoronazione del simulacro.
Come Visitare e Informazioni Utili
Una visita al Santuario di Nostra Signora di Loreto รจ un’esperienza che unisce spiritualitร , arte e natura.
- **Per gli Appassionati di Storia e Arte**: La visita permette di ammirare i quadri miracolosi, il reliquiario, la statua della Madonna Nera e la straordinaria collezione di ex voto, un vero e proprio museo della devozione popolare.
- **Per i Camminatori e gli Amanti della Montagna**: Il santuario รจ inserito in un contesto alpino di grande bellezza. Gli escursionisti piรน esperti possono idealmente ripercorrere parte del cammino di Pietro Garino, esplorando le valli che portano verso le imponenti vette del Rocciamelone.
- **Per i Pellegrini**: Il luogo offre silenzio e raccoglimento. La presenza della casa del pellegrino e della cappella votiva rende il santuario attrezzato per l’accoglienza e la preghiera personale e comunitaria.
La cura spirituale del santuario, inizialmente affidata al parroco di Groscavallo, passรฒ dal 1756 al parroco di Forno Alpi Graie, con la costituzione della relativa parrocchia.





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