Santuario Maria Ausiliatrice: Un Tesoro di Fede e Storia nel Cuore d’Italia
Il Santuario Maria Ausiliatrice, situato in provincia di Cuneo, rappresenta un luogo di profonda devozione e un monumento alla resilienza della comunità locale. La sua storia è intrisa di fede, sacrificio e speranza, elementi che lo rendono un punto di riferimento per i pellegrini e un sito di interesse storico-artistico.

La Storia: Un Voto di Gratitudine per la Fine della Grande Guerra
Il santuario, con la sua caratteristica facciata in cotto, fu eretto tra il 1913 e il 1926 come ex voto dalla comunità di Monticellesi di Val d’Oza, in segno di gratitudine per la vittoria nella Prima Guerra Mondiale e per il ritorno a casa dei soldati. Una lapide sul lato destro dell’edificio ne testimonia l’origine votiva: “I Monticellesi di val d’Oza agli invitti eroi che si immolarono per la patria questa Chiesa votiva dedicata alla memoria della vittoria edificarono negli anni MCMXIII-XXVI, auspice il sindaco Ing. Boella Cav, Giovanni, progettista.”
L’idea di erigere un santuario come ringraziamento per la fine della guerra e per i soldati scampati al conflitto è un potente esempio di come la fede possa essere una forza aggregante e un rifugio nei momenti di difficoltà. L’iniziativa, promossa dal sindaco Ing. Boella Cav. Giovanni, testimonia l’importanza della leadership locale nel promuovere iniziative di questo genere.
Arte e Devozione: Nel Cuore del Santuario
All’interno del santuario, l’attenzione è catturata dalla statua in legno della Madonna, un’opera del XX secolo. La sua immagine guida la preghiera e la devozione dei fedeli. L’intero edificio può essere considerato un grande ex voto, una testimonianza tangibile della fede e della gratitudine della comunità locale.
Tra gli ex voto conservati, spiccano numerosi cuori votivi d’argento, simboli di affetto e riconoscenza. Degne di nota sono anche le quattro tavolette in legno e cartone, datate tra il 1917 e il 1943, che raffigurano soldati ritornati incolumi dalla guerra e un fante scampato a un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Queste immagini semplici ma toccanti sono potenti testimonianze di speranza e fede nella protezione divina.

Spunti di Ricerca Avventurosa e Spirituale
La visita al Santuario Maria Ausiliatrice può essere arricchita da una ricerca approfondita della storia locale e delle storie individuali dietro gli ex voto. Ogni oggetto, ogni tavoletta, racconta una storia di coraggio, speranza e devozione. Un’interessante pista di ricerca potrebbe essere l’indagine sulla vita dell’Ing. Boella Cav. Giovanni, il sindaco che promosse la costruzione del santuario, per scoprire di più sul suo ruolo nella comunità e sulla sua ispirazione. Potrebbe essere interessante confrontare le architetture del santuario con altri esempi di architettura votiva del periodo, cercando influenze e originalità. Inoltre, l’analisi stilistica della statua della Madonna e degli ex voto potrebbe rivelare dettagli interessanti sulle tecniche artistiche e sul gusto dell’epoca.
Oltre alla ricerca storica, il santuario offre un’opportunità per un’esperienza spirituale profonda. La tranquillità del luogo, l’arte sacra e la consapevolezza della storia di fede e sacrificio che lo permea invitano alla riflessione e alla preghiera.
Santi e Figure di Riferimento: Benché il santuario sia dedicato a Maria Ausiliatrice, è implicito il riferimento a figure che hanno promosso la devozione a Maria, come San Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani, ordine che ha diffuso la devozione a Maria Ausiliatrice. Approfondire la loro vita e il loro legame con la devozione mariana è un’altra strada per arricchire la visita.
Informazioni Utili per la Visita
- Indirizzo: SP241, 12066 Valdozza CN, Italy
- Tipologia degli ex voto: Tavolette dipinte, Oggetti di oreficeria
- Riferimenti bibliografici: Penna, Ex voto e devozione popolare, 1992, scheda n. 48; Penna, Ex voto e devozione popolare, 1994, pp. 73-74.
- Indulgenza: Indulgenza di cinquanta giorni in occasione della consacrazione dell’altare nel 1930.




