Santuario di Maria Santissima del Soccorso: Un Gioiello di Fede e Storia a San Severo
Incastonato tra gli edifici del centro storico di San Severo, ilSantuario di Maria Santissima del Soccorsoè un luogo di profonda devozione e di straordinaria bellezza artistica. Più conosciuto come chiesa della Madonna della Libera, questo santuario custodisce un’antica e mirabile statua mariana, cuore pulsante della fede della comunità locale da secoli. Un viaggio qui è un’esperienza che unisce spiritualità, arte e la scoperta di una storia ricca di tradizione.

Storia e Origini del Santuario
Le radici di questo luogo sacro affondano nelXIV secolo, quando fu edificata la chiesa originaria, dedicata aMaria Santissima della Libera e a San Sebastiano. La devozione per la Madonna del Soccorso prese però un vigore particolare a partire dalXVII secolo, quando attorno a questa titolazione si radunò laConfraternita di Santa Maria del Soccorso, che raccoglieva gli esponenti più illustri del patriziato sanseverese.
Un momento cruciale per la diffusione delpellegrinaggiofu il7 agosto 1858, quando una bolla papale concesse l’indulgenza plenariaa tutti i visitatori della chiesa nel periodo compreso tra il15 giugno e il 15 luglio di ogni anno, consolidando ulteriormente il ruolo del santuario come meta di grazia.
L’Architettura e le Opere d’Arte
La Facciata e l’Esterno
La facciata principale, ricostruita nel 1968, si presenta sobria ed elegante. Rivestita in mattoni a vista, è caratterizzata da un imponenteportone bronzeorealizzato nel 1975 dall’artista Ernesto Lamagna. Ai lati dell’ingresso, due nicchie custodiscono pregevoli sculture bronzee: unCrocifissoe una statua diSan Pio da Pietrelcina, testimonianza di una devozione più recente. La parte superiore è animata da un elegante finestrone polilobato in pietra bianca.
L’Interno: Un Trionfo Barocco
Oltrepassato un maestoso tamburo ligneo scolpito, sormontato da un armonioso organo antico, ci si immerge in uno spazio di rara suggestione.

La pianta simula una croce latina, con una navata scandita da tre cappelle per lato che conduce a un vano sormontato da cupola. Le pareti sono riccamente decorate constucchi settecenteschie ospitano otto nicchie simmetriche. Tra queste, spiccano:
- L’altare con l’effige della **Madonna Addolorata**.
- La commovente statua lignea del **Sacro Corpo di Gesù morto**, adagiata in una teca.
- Gli altari in marmo policromo.
Il Cuore del Santuario: La Statua della Madonna della Libera
Il punto focale di tutta l’architettura e della devozione è l’altare maggiore. Qui, in una posizione elevata e privilegiata, troneggia lastatua mirabile della Madonna della Libera, opera diGiuseppe d’Onofrio da Casalnuovodel1716.

La statua, che raffigura laMadonna in trono col Bambinoin posa ieratica e frontale, è di fattura precedente. Gli studiosi la collegano alla produzione scultorea messinese dellaseconda metà del Cinquecentoed è documentata in chiesa già dal1564. Nel corso dei secoli ha subito vari interventi di restauro (come quello al manto e agli occhi della Vergine nel 1830), ma la sua aura di sacralità e potente intercessione è rimasta intatta, attirando fedeli e lasciando un tesoro diex voto, oggi conservati in sagrestia.
Come Visitare e Tradizioni
Visitare il santuario è un’esperienza che va oltre la semplice osservazione artistica. È unpellegrinaggionel cuore della devozione mariana di San Severo.
- **Periodo di Grazia**: Il momento più solenne per una visita è durante il **periodo dell’indulgenza plenaria**, dal **15 giugno al 15 luglio**. In queste settimane, il santuario diventa meta di un flusso continuo di fedeli.
- **Esplorazione Avventurosa**: Pur essendo incastonato tra altri edifici, il santuario offre la sorpresa di un **cortile interno** sul lato destro, un angolo più discreto da scoprire. Cercate i dettagli architettonici che raccontano le varie fasi costruttive, dagli interventi settecenteschi agli ampliamenti del presbiterio nel Novecento.
- **Devozione a San Pio**: La presenza della statua di **San Pio da Pietrelcina** sulla facciata rende questo luogo caro anche ai devoti del Santo di Pietrelcina, aggiungendo un ulteriore strato di spiritualità.

Curiosità e Leggende
- **Un Doppio Titolo**: Il santuario è conosciuto con due nomi: “Maria Santissima del Soccorso”, titolo della confraternita, e “Madonna della Libera”, dall’antica statua. Questa dualità racconta la stratificazione della devozione popolare.
- **Tesori Nascosti**: Gli **ex voto** depositati nei secoli dai fedeli per grazia ricevuta costituiscono un archivio silenzioso e commovente della fede popolare, anche se attualmente non accessibile al pubblico.
- **Arte senza Confini**: La statua della Madonna, sebbene di scuola messinese, è stata poi inserita in una splendida cornice architettonica e scultorea di scuola napoletana (l’altare di d’Onofrio), testimoniando gli scambi artistici nel Regno di Napoli.
IlSantuario di Maria Santissima del Soccorsoattende il visitatore per offrire un momento di raccoglimento, una lezione distoria dell’artee un incontro con unadevozioneantica e ancora vivissima. È un luogo dove la pietà del popolo e il genio degli artisti hanno creato un capolavoro di fede.





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