Santuari e Miracoli raccolta di oltre 1500 Santuari e luoghi di culto dove sono conservate reliquie e oggetti straordinari della tradizione cristiana

San Vittore, San Carlo e N.S. della Fortuna

La Madonna della Fortuna: Un Tesoro Mariano nel Cuore di Genova

Nel cuore antico di Genova, nel sestiere di Pré, sorge un luogo di devozione che racchiude una storia di mare, miracoli e fede secolare. Il Santuario dei Santi Vittore e Carlo, dedicato a Nostra Signora della Fortuna, custodisce una statua mariana dalla storia straordinaria, legata indissolubilmente alle vicende della città e dei suoi abitanti.

Storia e Origini del Santuario

La storia di questo culto è un’avventura che inizia tra i flutti del mare. Il 17 gennaio 1636, una furiosa tempesta si abbatté sul porto di Genova, causando la distruzione di molte navi. Tra queste, una nave irlandese che trasportava una statua della Vergine Maria col Bambino. In mezzo alla furia degli elementi, la statua emerse dalle acque miracolosamente intatta.

Recuperata, fu inizialmente collocata in un magazzino dei marchesi Lomellini presso la Darsena. Qui avvenne il primo prodigio: una fanciulla, precipitata dai piani alti del palazzo, si salvò miracolosamente. La notizia del miracolo si diffuse rapidamente in tutta la città, accendendo una devozione popolare profonda e immediata.

Decisa la collocazione della statua nella vicina chiesa parrocchiale di San Vittore, avvenne un altro evento straordinario. Nel momento del trasporto, la statua, sorretta dai portatori, si sollevò dalle loro mani e si posizionò da sola sul piedistallo destinatole, come se scegliesse il proprio luogo di venerazione. Questo episodio, documentato da storici come il Giscardi e l’Accinelli, segnò l’inizio di un culto ufficiale.

La devozione divenne così sentita che il Doge e i Serenissimi Collegi della Repubblica di Genova istituirono un omaggio solenne: ogni anno, il 26 marzo, all’inizio del Gloria in Excelsis della messa, dodici galee sparavano le loro artiglierie in onore della Vergine.

Il Viaggio della Statua Miracolosa

Il pellegrinaggio della statua attraverso i secoli riflette la storia della città:

  • **1636**: La statua viene collocata nella chiesa di San Vittore, diventando rapidamente il fulcro della devozione.
  • **24 novembre 1735**: La chiesa assume ufficialmente l’intitolazione principale di **Nostra Signora della Fortuna** per volere dell’Arcivescovo Nicolò De Franchi.
  • **1799**: Con l’abbandono e la distruzione della chiesa di San Vittore, la statua trova una nuova casa nella vicina chiesa di San Carlo, eretta dai Carmelitani Scalzi nel 1635.
  • **1867**: Dopo aver sostato nella cappella di Santa Teresa dei nobili Garbarino, la statua fa ritorno definitivamente sull’altare maggiore, dove si trova oggi.

L’Immagine della Fortuna e le Sue Tradizioni

La statua, alta circa 2.25 metri e antecedente al 1636, rappresenta la Madonna che con il braccio sinistro sorregge il Bambino. Nella mano sinistra tiene il Globo, simbolo di regalità, mentre con la destra stringe un rosario, segno di devozione mariana.

La festa principale, originariamente celebrata il 17 gennaio (anniversario del ritrovamento), fu spostata nel 1751 alla quarta domenica di gennaio. Il culto ricevette riconoscimenti pontifici di alto livello:

  • **9 gennaio 1770**: Papa Clemente XIV approvò l’istituzione delle **Nobili Dame di Nostra Signora della Fortuna**, una congregazione per promuoverne il culto.
  • **11 settembre 1770**: Lo stesso Pontefice concesse un amplissimo Giubileo per la festa, prorogabile nei due giorni successivi.

L’immagine fu visitata da numerose personalità ecclesiastiche, tra cui cardinali e arcivescovi, testimoniando la sua importanza nel panorama della religiosità genovese.

Come Visitare il Santuario Oggi

Oggi il santuario, noto come chiesa dei Ss. Vittore e Carlo, si trova nel sestiere di Pré, uno dei quartieri più antichi e suggestivi di Genova. La statua della Madonna della Fortuna troneggia sull’altare maggiore, nello stesso punto dove fu collocata definitivamente nel 1867.

Per i pellegrini e i visitatori, questo luogo offre non solo un’esperienza spirituale profonda, ma anche un tuffo nella storia marittima e devozionale di Genova. La zona di Pré, con i suoi caruggi (vicoli), è un museo a cielo aperto e un’avventura per gli appassionati di storia urbana. Esplorare i dintorni del santuario significa camminare tra le stesse strade percorse dai fedeli del Seicento che accorsero per venerare l’immagine miracolosa.

Sebbene i molti ex-voto sei e settecenteschi siano stati purtroppo predati dalle truppe napoleoniche, la loro memoria e il racconto dei miracoli sopravvivono negli scritti storici, mantenendo viva la testimonianza di una fede che ha superato tempeste e secoli.


Un viaggio a Genova non è completo senza aver reso omaggio a questa Madonna venuta dal mare, simbolo di protezione e di quella “fortuna” che per i genovesi è sempre stata legata al coraggio, al lavoro e a una fede incrollabile.


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