Santuario di San Girolamo e Madonna di Fatima: Un’oasi di pace delle Clarisse a Gubbio
Immerso nella splendida cornice della città medievale di Gubbio, il Santuario di San Girolamo, oggi affidato alle Sorelle Clarisse, è un luogo dove storia, arte e devozione mariana si intrecciano in un silenzio carico di spiritualità. Questo complesso, che custodisce una venerata copia della Madonna di Fatima, invita pellegrini e visitatori a scoprire una pagina di fede profondamente radicata nel territorio eugubino.
Storia e Origini: Da Eremi Agostiniani a Santuario Mariano
Le origini di questo luogo sacro affondano le radici nel Trecento, quando tre eremiti della Compagnia dei “Battiti” o “Disciplinati” – Fra Bono, Fra Marco e Fra Pietro – ottennero in concessione un oratorio dedicato a San Giostino. Seguendo la regola di Sant’Agostino, vi si ritirarono con il consenso del vescovo, dando vita a una prima comunità.
Nei secoli, la gestione del luogo cambiò più volte: dopo alcune discordie, nel 1420 Papa Martino V allontanò gli Agostiniani e pose i frati sotto la dipendenza del convento di San Francesco a Gubbio. Nel 1436, con una bolla di Papa Eugenio IV, il convento passò sotto il controllo diretto dei Francescani, che lo ricostruirono in stile gotico. Un’ulteriore trasformazione avvenne nel 1531, quando la nobile famiglia Gabrielli fece rifare l’abside.
La svolta decisiva per la devozione mariana avvenne negli anni Trenta del Novecento, grazie alla presenza degli studenti del Collegio Portoghese di Roma che trascorrevano le vacanze a Gubbio. Furono loro a portare e lasciare in dono un quadro raffigurante la Madonna di Fatima, suscitando una devozione immediata e profonda tra i fedeli.
Nel 1943, i Frati Minori, rientrati in possesso del convento, fecero realizzare in Val Gardena una statua lignea, fedele copia dell’originale di Fatima, che ancora oggi è oggetto di venerazione. Durante i tragici eventi del 1944, molti eugubini si strinsero in preghiera davanti a questa statua per scampare ai bombardamenti e alle repressioni, un episodio che consolidò ulteriormente il suo ruolo di rifugio spirituale.
Dopo un periodo di abbandono (1955-1975), la chiesa è rinata nel 2001, quando il vescovo Bottaccioli vi trasferì le Sorelle Clarisse del Monastero della Trinità. L’anno successivo, il 13 maggio 2002, la chiesa fu solennemente elevata a Santuario Mariano Diocesano.
Architettura e Opere d’Arte: Un Viaggio attraverso i Secoli
La chiesa ha subito numerose trasformazioni architettoniche nel corso della sua lunga storia. Nata con un’impronta medievale all’interno di un grande convento, fu ampliata verso la fine del Seicento e consacrata dal vescovo di Gubbio Manciforti il 26 maggio 1722. Ulteriori restauri si susseguirono nell’Ottocento, ma la struttura che vediamo oggi è il risultato di una quasi totale ricostruzione avvenuta verso la metà del Novecento.
Il cuore artistico e devozionale del santuario è senza dubbio la statua della Madonna di Fatima, posta in una posizione di rilievo. Si tratta di una pregevole scultura in legno, ordinata nel 1943 e benedetta nel 1950 dal vescovo Beniamino Ubaldi dopo essere stata portata in solenne processione per tutte le parrocchie della diocesi.
Purtroppo, gran parte del patrimonio di ex voto è andato perduto durante i vent’anni di abbandono del convento. Oggi, sulla parete destra dell’abside, è conservata in una teca una piccola ma significativa raccolta di oggetti di oreficeria, testimonianza tangibile della gratitudine dei fedeli per le grazie ricevute.



Come Visitare: Pellegrinaggio e Scoperta a Gubbio
Visitare questo santuario significa compiere un doppio viaggio: uno nella storia religiosa di Gubbio e uno nell’interiorità, favorito dalla presenza contemplativa delle Clarisse.
Per il pellegrino, il momento culminante è la preghiera davanti alla statua della Madonna di Fatima, punto di riferimento di fede per generazioni. Per il visitatore culturale, il luogo offre uno spaccato delle vicende architettoniche e artistiche che hanno caratterizzato la città.
Il santuario si trova all’interno del Monastero delle Clarisse. Data la natura claustrale del luogo, è fondamentale informarsi sugli orari di apertura al pubblico per le celebrazioni e i momenti di preghiera. La solennità principale è legata alla Madonna di Fatima (13 maggio), ma la comunità religiosa vive una liturgia quotidiana a cui è possibile assistere.
Curiosità e Leggende: Il Legame Portoghese e la Protezione in Guerra
Una delle curiosità più affascinanti riguarda l’origine della devozione a Fatima in questo angolo d’Umbria. Non fu un caso, ma il frutto dei ripetuti soggiorni degli studenti del Seminario Portoghese di Roma negli anni ’30. Il loro dono, un semplice quadro, accese una devozione popolare così forte da spingere i frati a commissionare la statua lignea che oggi si venera.
Un’altra testimonianza toccante è legata agli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1944, il santuario divenne un rifugio non solo spirituale ma anche fisico per molti cittadini di Gubbio, che vi cercarono protezione durante i bombardamenti. Questo episodio è ricordato come un segno della protezione materna della Vergine sulla comunità.
Oggi, sotto la cura silenziosa e operosa delle Clarisse, il santuario continua a essere un faro di pace, un invito alla preghiera e un custode di una storia di fede che, dalle origini medievali al legame con Fatima, continua a vivere nel cuore di Gubbio.





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