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    Santuario di Sant’Antonio da Padova a Reggio Calabria: Un Faro di Fede sulla Collina degli Angeli

    Un viaggio spirituale nel cuore di Reggio Calabria, dove la devozione per il Santo dei Miracoli si fonde con una storia di carità e provvidenza. Il Santuario di Sant’Antonio da Padova, maestoso e accogliente, domina la Collina degli Angeli offrendo non solo un luogo di preghiera ma anche una vista straordinaria sullo Stretto di Messina. Scopri la storia di questo luogo sacro, nato per accogliere gli orfani e diventato un punto di riferimento per pellegrini e devoti.

    Storia e Origini: Dalla Cappella al Santuario

    La storia del santuario è un racconto di fede, carità e scelte guidate dal cielo. Tutto ebbe inizio nel 1924, quando l’Opera Antoniana delle Calabrie, fondata da don Luigi Orione, inaugurò sulla Collina degli Angeli un piccolo istituto per orfani e una cappella dedicata a Sant’Antonio. Il terreno era stato donato a don Orione nel 1921 dal canonico Salvatore De Lorenzo, con un testamento che segnò il destino di questo colle.

    Ma a chi dedicare definitivamente il nuovo tempio? La scelta fu affidata alla Provvidenza attraverso un sorteggio straordinario, suggerito dallo stesso don Orione in una lettera del 1927. Il nome di Sant’Antonio da Padova prevalse su quello di San Prospero, un segno che i devoti interpretano come la volontà del Santo di stabilire qui la sua dimora in Calabria.

    La costruzione del santuario vero e proprio fu un atto di fiducia:

    • **13 settembre 1928**: Benedizione e posa della **prima pietra**.
    • **Luglio 1932**: La chiesa viene riconosciuta succursale della parrocchia della Candelora.
    • **10 giugno 1934**: Il tempio, finalmente completato, viene benedetto e inaugurato.
    • **15 agosto 1937**: Con decreto dell’arcivescovo Carmelo Pujia, la chiesa viene elevata a **Santuario Diocesano**.

    Un dettaglio storico carico di significato: la decisione definitiva di edificare il santuario fu presa il 15 febbraio 1933, festività della Lingua di Sant’Antonio, reliquia miracolosamente rimasta intatta dopo la morte del Santo, simbolo della sua predicazione eterna.

    Architettura e Opere d’Arte: Un Gioiello Neogotico

    Il santuario si presenta come un maestoso edificio in stile neogotico, un richiamo alle cattedrali medievali che invita al raccoglimento e all’elevazione dello spirito.

    Veduta del Santuario di Sant'Antonio da Padova a Reggio Calabria

    La facciata, solenne, è sopraelevata su un portico antistante con arcate trilobate ed è racchiusa tra due slanciati campanili terminanti a cuspide, che sembrano indicare il cielo. Varcata la soglia, l’interno a croce latina si dispiega in tre navate e un transetto, sopra il quale si eleva una luminosa cupola ottagonale, cuore geometrico e spirituale dell’edificio.

    Tra i tesori che custodisce, spiccano due oggetti di profonda devozione:

    • **La Statua Ligne del Santo**: Collocata nel presbiterio, fu donata al santuario nella seconda metà degli anni ’30 da **don Carlo Sterpi**, primo successore di don Orione. Sostituì una precedente statua, posta nella primitiva cappella del 1924, e ancora oggi accoglie lo sguardo e le preghiere dei fedeli.
    • **La Reliquia Insigne**: Un frammento della pelle delle mani di Sant’Antonio, donato al santuario il **16 aprile 1995** dai frati francescani di Padova. La reliquia, custodita in una teca metallica rotonda, viene esposta in un prezioso reliquiario d’oro in occasione della festività del Santo. È accompagnata da un’autentica firmata il 14 aprile 1994 dal Superiore Provinciale dell’Ordine, a testimonianza della sua origine.

    Un Pellegrinaggio di Grazia: Indulgenze e Devozione

    Il santuario è un luogo di grazie spirituali particolari. Qui i fedeli possono lucrare l’indulgenza plenaria in due date significative:

    • Ogni **13 giugno**, giorno della festività del Santo.
    • Ogni **8 giugno**, anniversario della solenne consacrazione del tempio avvenuta nel **1997**.

    Quella consacrazione, presieduta dall’arcivescovo Vittorio Mondello, fu un evento memorabile: oltre a dedicare definitivamente la chiesa a Dio, l’arcivescovo depose nel santuario le preziose reliquie di Santa Maria Goretti e dei Beati Luigi Orione e Gaetano Catanoso, creando un legame spirituale ancora più profondo con la storia della santità.

    Tradizioni, Eventi e Come Visitare

    Il cuore del santuario batte soprattutto in occasione della festa di Sant’Antonio, a giugno, quando la comunità si raccoglie in preghiera, processioni e momenti di convivialità. La presenza della reliquia rende queste celebrazioni particolarmente sentite.

    La Collina degli Angeli su cui sorge il santuario non è solo un luogo di preghiera, ma anche un belvedere naturale sullo Stretto. Una visita qui unisce l’esperienza spirituale a quella paesaggistica, offrendo panorami mozzafiato che spaziano da Reggio Calabria alla costa siciliana.

    I Padri Orionini, che custodiscono il santuario e la parrocchia eretta nel 1979, affiancano all’assistenza pastorale quotidiana un impegno costante nella formazione di catechisti e operatori pastorali, mantenendo viva la missione educativa e caritativa voluta da don Orione.

    Come Raggiungerlo: Il santuario è facilmente raggiungibile da Reggio Calabria, situato in contrada Schiavone sulla panoramica Collina degli Angeli. È un luogo ideale per un pellegrinaggio personale, una gita fuori porta alla ricerca di silenzio e bellezza, o per partecipare alle celebrazioni comunitarie.

    Un luogo dove la storia, l’arte e una fede semplice e profonda si incontrano, continuando a scrivere, giorno dopo giorno, una storia di accoglienza e miracoli ordinari.



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