Parrocchia Santuario Santa Lucia: Un Viaggio nella Devozione Millenaria di Barletta
Un viaggio nel cuore di Barletta, tra le antiche mura di una devozione che affonda le sue radici nel XIII secolo. Il Santuario di Santa Lucia non è solo un luogo di preghiera, ma un vero e proprio scrigno di storia, arte e fede che racconta secoli di vita monastica, invasioni e una comunità che ha sempre trovato rifugio nella sua protettrice, la vergine e martire siracusana.
Storia e Origini del Santuario
La storia del culto di Santa Lucia a Barletta è antica e affascinante. Già in epoca medievale, la città vantava ben due chiese dedicate alla santa, segno di una devozione profonda e radicata. Secondo lo storico locale Salvatore Santeramo, la chiesa più antica risalirebbe addirittura al 1215, mentre l’annesso monastero di monache domenicane fu eretto nel 1230 nei pressi dell’antica Torre di Romano.
Questa venerazione potrebbe essere stata introdotta dagli abitanti dell’antica città di Canne, dove una chiesa dedicata a Santa Lucia era già attestata nell’XI secolo. La vita nel monastero scorreva in una clausura operosa, lasciando poche tracce eclatanti ma una ricchissima documentazione: numerose pergamene, oggi conservate nella raccolta della Cattedrale, ne testimoniano la lunga storia.
Un documento di straordinaria importanza è una pergamena del marzo 1278, parte dei Registri della Cancelleria Angioina. In essa, Carlo I d’Angiò autorizzava il priore dell’Ospedale di Santa Caterina del Monte Sinai a entrare in possesso della chiesa di Santa Lucia “fuori le mura”. Questo atto è fondamentale per comprendere le origini del culto della martire siracusana a Barletta.
Fin dall’inizio, la chiesa fu il luogo di preghiera per le monache dell’annesso monastero domenicano. La devozione per Santa Lucia era così forte nell’Ordine dei Predicatori, che venerava con particolare intensità le tre vergini martiri dei primi secoli del Cristianesimo: Lucia, Caterina e Agnese.
Un Monastero in Fuga: Invasioni e Trasferimenti
La storia del complesso monastico è segnata da eventi tumultuosi. Tra il 1350 e il 1384, per oltre trent’anni, il territorio di Barletta fu devastato da una serie di invasioni. Ogni volta che nuove milizie si avvicinavano, le monache domenicane erano costrette a fuggire in città, cercando rifugio presso le nobili famiglie barlettane.
Esasperate da queste continue fughe, il 30 giugno 1385 le monache acquistarono una casa e un terreno in via del Cambio (l’attuale corso Cavour), con l’intenzione di costruirvi una dimora “entro le mura” dove riparare in caso di necessità. Tuttavia, continuarono a risiedere nel monastero originario fino al 1392, quando, durante una delle ricorrenti incursioni, esso andò completamente distrutto.
Costrette ancora una volta a ripararsi entro le mura cittadine, le monache si riunirono nella casa del nobile Gian Filippo Santacroce ed espressero all’arcivescovo Riccardo la volontà di trasformare quella casa in un nuovo monastero con chiesa dedicata a Santa Lucia, un luogo dove poter finalmente trovare stabilità e degna sepoltura.
Architettura e Percorso Storico

Il santuario che oggi ammiriamo è il risultato di questa lunga e travagliata storia. La chiesa fu consacrata solennemente solo nel 1826 dall’Arcivescovo di Trani, monsignor Gaetano Maria de Franci, a testimonianza di una continuità devozionale mai interrotta.
Il monastero delle monache domenicane venne soppresso nel 1861, mentre la comunità monastica si sciolse definitivamente nel 1918, con il decesso delle monache più anziane e il trasferimento di quelle superstiti in altri monasteri. Nel 1966 il luogo di culto venne eretto a parrocchia, segnando una nuova fase nella sua storia secolare.
Oggi il santuario è affidato alla cura spirituale del clero secolare, che svolge sia le funzioni legate al santuario che le attività pastorali parrocchiali, mantenendo viva la secolare tradizione di preghiera e accoglienza.

Come Visitare il Santuario
Visitare il Santuario di Santa Lucia significa compiere un vero e proprio pellegrinaggio nella storia di Barletta. Il santuario si trova in corso Cavour (l’antica via del Cambio), nel cuore del centro storico della città.
Per una visita più approfondita:
- Esplorate l’area circostante per scoprire le tracce dell’antico monastero extra moenia
- Visitate la Cattedrale di Barletta, dove sono conservate le preziose pergamene che raccontano la storia del santuario
- Percorrete le vie del centro storico immaginando le fughe delle monache durante le invasioni medievali
Curiosità e Tradizioni
Il santuario custodisce una statua reliquia contenente ossa della santa, oggetto di particolare venerazione da parte dei fedeli. Sebbene non sia presente una raccolta di ex voto, la devozione popolare per Santa Lucia a Barletta è vivissima e si esprime soprattutto durante la festa liturgica del 13 dicembre.
La figura di Santa Lucia, martire siracusana del IV secolo, è particolarmente cara alla tradizione cristiana come protettrice della vista e della luce. La sua storia di fede incrollabile, nonostante le terribili persecuzioni, continua a ispirare i pellegrini che qui giungono in cerca di conforto e intercessione.
Un luogo dove la pietà popolare e la storia si intrecciano indissolubilmente, offrendo ai visitatori un’esperienza di fede e cultura unica nel suo genere.





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