Il Santuario di Santa Maria del Monte: un gioiello di fede e storia tra i colli lucani
Un viaggio nel cuore della Basilicata, tra le dolci colline che circondano Salandra, conduce ad un luogo di pace e devozione antica: il Santuario di Santa Maria del Monte. Questo luogo sacro, carico di storia e leggende, custodisce non solo una venerata immagine della Vergine, ma anche le stratificazioni di secoli di fede e interventi architettonici. La sua posizione isolata, su un’altura, invita al raccoglimento e offre una vista suggestiva sul territorio circostante, perfetta per un pellegrinaggio alla ricerca di spiritualitร e bellezza.
Storia e Origini: tra documenti e leggende
Le origini del santuario si perdono nella notte dei tempi, avvolte sia dalla storia che da affascinanti tradizioni popolari. Alcuni studiosi locali hanno ipotizzato che il sito possa identificarsi con il “monasterium Sanctae Mariae de Cornu”, citato in una bolla papale di Lucio III del 1183 tra i possedimenti del vescovo di Tricarico. Il termine latino “cornu”, che nel dialetto locale indica proprio un’altura o un monte, sembra confermare questa suggestiva teoria.
Scavi archeologici condotti negli anni ’80 del secolo scorso hanno portato alla luce, proprio accanto all’attuale chiesa, i resti di una struttura piรน antica: una chiesa monoaulata con abside, databile tra l’XI e il XII secolo. Questa scoperta rende plausibile il collegamento con le attestazioni documentarie del tardo Medioevo, gettando una luce concreta sulle remote origini del culto mariano in questo luogo.
La tradizione orale, perรฒ, racconta una storia ancora piรน miracolosa. Si narra che un bue, mentre pascolava, si allontanasse spesso dalla mandria per urtare ripetutamente contro un albero. Il mandriano, insospettito, lo seguรฌ e gli apparve la Madonna, la quale espresse il desiderio che in quel luogo fosse costruita una cappella. Come segno tangibile dell’apparizione, dal terreno cominciรฒ a scaturire una sorgente d’acqua. Un’altra versione della leggenda parla di un pastorello che, nell’abbattere un grosso albero, trovรฒ nel tronco l’immagine miracolosa della Vergine. La fontana che ancora oggi esiste, che sembra scaturire da un tronco di quercia mozzo, viene considerata il ricordo permanente di questo evento prodigioso.
Una seconda leggenda, che testimonia la profonda devozione popolare, racconta di un tentativo di trafugamento della statua da parte degli abitanti di Grottole. Giunti sulle sponde del fiume Basento, pronti ad attraversarlo, la statua divenne inspiegabilmente pesantissima, al punto che i portatori non riuscirono piรน a sollevarla. Interpretando questo come un segno della volontร divina, rinunciarono al loro piano e restituirono la sacra immagine al suo legittimo luogo.
Nel corso dei secoli, il santuario compare negli atti delle visite pastorali: nel 1588 รจ descritto come un beneficio sotto la giurisdizione del vescovo di Tricarico, mentre nel 1794 risulta essere una cappellania laicale annessa al seminario della stessa diocesi.

Architettura: un edificio stratificato nel tempo
L’edificio che oggi ammiriamo รจ il risultato di una lunga evoluzione. La cappella originaria, di dimensioni piรน modeste, subรฌ un radicale ampliamento a partire dal 1851. Osservando la struttura, รจ chiaramente visibile la sovrapposizione della ricostruzione ottocentesca su un impianto piรน antico, che gli studiosi datano al tardo Medioevo o ai secoli XVI-XVII. Questa stratificazione รจ leggibile nella muratura fino a circa tre metri di altezza.
All’esterno dell’abside si possono ancora scorgere i resti di alcune monofore di epoca tardomedievale, preziose testimonianze della fase piรน antica. Un’epigrafe collocata sulla controfacciata dell’abside, all’interno sopra la porta d’ingresso, attesta la conclusione dei lavori di rifacimento nel 1856 e ricorda il committente, Joannes B. Grezzi. In quell’occasione furono sollevate le mura perimetrali e realizzate le volte a botte. Un ulteriore restauro venne effettuato nel 1907.
L’attuale chiesa si presenta con una navata unica coperta da una volta a botte. L’aula รจ semplice e raccolta, ospitando un unico altare che precede l’abside. Quest’ultima, pur essendo oggi tamponata all’interno, rimane perfettamente leggibile nella sua forma dall’esterno. Una serie di contrafforti lungo i lati lunghi dell’edificio testimoniano gli interventi di consolidamento strutturale realizzati per preservare le antiche murature.
La facciata principale รจ sobria ed elegante. L’ingresso รจ segnato da un portale delimitato da due leggere lesene e sormontato da una piccola nicchia che custodisce una statuetta della Vergine. In alto, la facciata รจ coronata da un timpano ad arco ribassato e da un caratteristico campanile a vela.

La Statua Miracolosa e la Devozione Popolare
Il cuore spirituale del santuario รจ la venerata statua di Santa Maria del Monte. Si tratta di una scultura in pietra dipinta risalente al XVII secolo, di autore ignoto ma di sicura provenienza locale. La Vergine รจ raffigurata seduta, con le ginocchia allargate, e sul ginocchio destro siede il Bambino Gesรน che regge il globo crucifero con la mano destra. Le vesti della Madonna, di un rosso intenso, sono decorate con racemi dorati. Questa statua, di fattura popolareggiante, fu commissionata da Antonio Niccolรฒ Lavecchia e sua moglie.
Accanto a questa immagine storica, esiste una sua replica in legno, realizzata a Napoli dallo scultore Francesco Biancardi e acquistata nel 1859 per l’uso processionale. In questa versione, la Madonna รจ rappresentata in piedi, con il Bambino sorretto dal braccio destro e il globo crucifero nella mano sinistra. Il manto azzurro copre il capo e scende lungo tutta la figura, mentre la tunica รจ di un delicato rosa antico. Su questa statua sono visibili le tracce di antiche ridipinture.
La devozione dei fedeli si manifesta anche attraverso gli ex voto, tradizionalmente offerti alla Madonna. Attualmente si tratta principalmente di oggetti di oreficeria che vengono appesi alla statua nel giorno della festa patronale e poi conservati con cura dal parroco.
Come Visitare e Tradizioni
Visitare il Santuario di Santa Maria del Monte significa intraprendere un pellegrinaggio nel silenzio e nella natura della Basilicata interna. Il luogo, immerso nel verde, invita alla contemplazione. Poco distante dalla chiesa, la fontana-miracolosa legata alle leggende fondative รจ un punto di sosta e riflessione.
Pur non avendo informazioni dettagliate sulle festivitร specifiche, รจ probabile che il santuario sia meta di pellegrinaggi in occasione delle principali festivitร mariane o di una festa patronale locale, durante la quale la statua processionale viene portata in solenne processione. La presenza degli ex voto testimonia una viva devozione che perdura nei secoli.
Per una visita completa, รจ consigliabile:
- Contattare la **parrocchia di riferimento** o la diocesi di Tricarico per verificare gli orari di apertura.
- Abbinare la visita al santuario all’esplorazione del suggestivo territorio circostante, come il centro storico di **Salandra** o le vicine aree naturalistiche.
- Cercare di partecipare alle celebrazioni festive per vivere appieno la dimensione comunitaria della devozione.
Il Santuario di Santa Maria del Monte non รจ solo un monumento storico, ma un luogo vivo di fede, dove la pietร popolare, l’arte e la storia si intrecciano in un racconto affascinante che continua ad attrarre pellegrini e visitatori alla ricerca di spiritualitร e bellezza.





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