Santa Maria della Spina: Il Gioiello Gotico sul Lungarno Pisano
Poco distante dal brusio turistico della Torre Pendente, incastonata come un prezioso scrigno sulle sponde dell’Arno, sorge uno dei capolavori più sorprendenti dell’arte gotica italiana: il santuario diSanta Maria della Spina. Questa chiesetta, slanciata e riccamente decorata, sembra uscita da una fiaba medievale. La sua storia è intrecciata con una delle reliquie più toccanti della Passione di Cristo e con il genio dei grandi maestri scultori pisani.

Storia e Devozione: La Sacra Spina
Il cuore pulsante di questo luogo di culto è una reliquia di straordinaria potenza evocativa:una Spina della corona di Cristo. Si tratta di un ramoscello legnoso e pungente, lungo circa 8 cm, appartenente alla specie delzizyphus(zizzolo), le cui spine dovevano formare una sorta di “casco” sul capo del Salvatore.
La reliquia giunse a Pisa tra il 1266 e il 1333, forse portata da un crociato di ritorno dalla Terra Santa. Il suo arrivo segnò una svolta: nel1333la Spina fu solennemente traslata in un piccolo oratorio già esistente, dedicato a Santa Maria del Ponte Novo. Per custodire degnamente questa testimonianza diretta della Passione, l’edificio fu completamente trasformato e ampliato, assumendo il nome diSanta Maria della Spinae diventando meta dipellegrinaggio.
I miracoli attribuiti all’intercessione della reliquia sono attestati da antiche postille sui messali dell’oratorio. Oggi, la Spina non si trova più all’interno del santuario, ma è custodita in un prezioso tabernacolo dorato e argentato nella vicina chiesa diSanta Chiara, all’interno dell’omonimo ospedale. Qui, una devozione silenziosa e commovente continua a vivere: i fedeli, specialmente i parenti dei degenti, lasciano bigliettini con preghiere e richieste di grazie al di là del vetro che la protegge.
Architettura: Un Capolavoro di Scultura Gotica
Il santuario è un trionfo delgotico pisano, un concentrato di guglie, statue, trafori e marmi policromi che sembra sfidare le leggi della gravità. L’edificio, a due navate, fu radicalmente rimaneggiato nel Trecento per accogliere la reliquia.
La Faccia Scultorea
Lafacciata occidentale, quella che dà sul fiume, è un vero e proprio racconto in pietra. È dominata da tre slanciate guglie sormontate da tabernacoli. Quella centrale ospita unaMadonna col Bambinoche, dopo i restauri del 1993, gli studiosi ritengono possa essere attribuita al grandeGiovanni Pisano. Ai lati delle due porte, incorniciate da formelle di marmo rosa, si aprono due rosoni.
La Galleria degli Apostoli
Il lato meridionale è caratterizzato dalla celebregalleria di apostoli, inserita probabilmente proprio in occasione dell’arrivo della Spina. Le statue, sovrastate da quattro tabernacoli con figure maschili e puttini, sono attribuite alla bottega di Giovanni Pisano e mostrano una forte influenza dell’arte senese. Questo loggiato, con i suoi archi trilobati e timpani traforati, crea un gioco di luci e ombre di straordinaria eleganza.
Le Opere d’Arte
Tra le molte sculture che adornano l’esterno, spiccano:
- La **Madonna col Bambino e angeli** sulla sommità delle cuspidi orientali (oggi in copia), forse opera di **Nino Pisano**.
- Un’altra **Madonna col Bambino** di **Giovanni di Balduccio**, posta sotto un’edicola d’angolo.
- All’interno, sull’altare maggiore (risalente al 1521), si trova la venerata **Madonna della Rosa**, una statua marmorea a figura intera con tracce di antica policromia, attribuita ad **Andrea e Nino Pisano**. Ai suoi lati, le statue di **San Pietro e San Giovanni**.
L’interno, più sobrio, è diviso in due spazi: il coro, sopraelevato, che corrisponde all’antico oratorio, e la navata frutto dell’ampliamento trecentesco. Sono separati da tre archi e coperti da un bel soffitto a capriate lignee dipinto da Nicola Torricini.
Come Visitare e Informazioni Utili
Il santuario di Santa Maria della Spina si trova sulLungarno Gambacorti, in una posizione panoramica sul fiume Arno, a pochi minuti a piedi dalla Piazza dei Miracoli.
Per una visita completa, ti suggeriamo un piccolo “pellegrinaggio artistico e devozionale”: 1.Ammira il gioiello architettonico: Dedica del tempo a osservare i dettagli della facciata e della galleria degli apostoli. Cerca le differenze tra le sculture attribuite ai vari maestri. 2.Varcare la soglia: Entra per respirare l’atmosfera raccolta dell’interno e pregare davanti alla Madonna della Rosa. 3.Il percorso della reliquia: Prosegui poi verso lachiesa di Santa Chiara(presso l’omonimo ospedale, in Via Roma) per poter venerare laSacra Spinanel luogo dove oggi è custodita e dove continua una viva devozione popolare.
Consiglio per gli appassionati di storia: Osserva la parte posteriore (orientale) della chiesa. Noterai che le monofore sono diverse dalle trifore originariamente progettate. Questo cambiamento fu necessario per sostenere meglio il peso delle alte guglie, un dettaglio che svela le sfide tecniche affrontate dai costruttori medievali.
Curiosità e Tradizioni
- **Un santuario “spostato”**: Tra il 1871 e il 1875, l’intero edificio fu smontato e rialzato di circa un metro per preservarlo dalle piene dell’Arno. Un’operazione ingegneristica straordinaria per l’epoca!
- **La ricerca dello stemma**: Sulla facciata laterale cerca lo **stemma della famiglia Gualandi**. La sua presenza ricorda che per l’ampliamento del Trecento fu necessario il loro assenso all’abbattimento di una loggia di loro proprietà.
- **La devozione che rinasce**: Sebbene il culto pubblico nella chiesa della Spina si sia affievolito dopo il trasferimento della reliquia nel 1948, nella chiesa di Santa Chiara si è aperta una “nuova stagione” di fede intima e personale, testimoniata dai tanti bigliettini di preghiera lasciati dai fedeli.
Il santuario di Santa Maria della Spina non è solo un monumento: è un luogo dovearte, storia e fedesi fondono in un’esperienza unica. Rappresenta la devozione pisana per la Vergine e la Passione di Cristo, incarnata in un’architettura così preziosa e fragile da sembrare un merletto di marmo, sopravvissuta miracolosamente al tempo e alle acque del fiume.





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