Santuario della Chiesa Madre di Santa Maria Assunta: Storia, Arte e Devozione a Castelgrande
Immerso nel cuore di Castelgrande, ilSantuario della Chiesa Madre di Santa Maria Assuntasi erge come un gioiello di architettura e fede. Più che una semplice chiesa, è un luogo intriso di storia, miracoli e una devozione mariana che affonda le sue radici in un’apparizione straordinaria. La sua struttura imponente e la preziosa icona custodita al suo interno raccontano secoli di pellegrinaggio e arte sacra.
Storia e Origini Miracolose
La storia di questo santuario inizia con un evento prodigioso. Secondo la tradizione, nel1680, alcuni abitanti, fuggiti in località “Vallone Vivo” dopo un cataclisma, furono avvolti da una luce celeste proveniente da una sorgente. In quella luce, videro laVergine Maria, che espresse il desiderio di rimanere in quel luogo per dispensare benedizioni.
I fedeli, commossi, fecero scolpire su legno l’immagine della visione e iniziarono a costruire il santuario a poche centinaia di metri di distanza, dove il terreno sembrava più adatto. Tuttavia, la mattina dopo, gli operai trovarono l’edificio crollato. La Vergine, apparendo nuovamente ad alcuni pastori, chiese che la chiesa fosse edificata proprio nel luogo della sua apparizione. Nonostante l’avvertimento, gli operai tentarono di ricostruire nello stesso posto, ma l’edificio crollò una seconda volta in modo inspiegabile.
Solo dopo la terza apparizione, in cui la Madonna promise che la costruzione sarebbe rimasta salda solo se rispettata la sua volontà, si decise di edificare il santuario dove si trova oggi. Questo straordinario episodio diobbedienza alla volontà divinasegna l’origine di un luogo di culto che, da allora, non ha mai smesso di attirare fedeli. Nei secoli successivi, la cappella fu sotto ilgiuspatronato dell’università di Castelgrande, a testimonianza del suo profondo legame con la comunità.
Architettura e Opere d’Arte
L’architettura del santuario è un affascinante esempio dipianta centrale a croce greca, un’impostazione che crea un ambiente armonioso e solenne. Lo spazio si articola attorno a un quadrato centrale sormontato da unamaestosa cupola, raccordata da un tamburo cilindrico.
- **Struttura Interna**: Da ogni lato del quadrato centrale si apre una **cappella semicircolare** con volta. Quattro pilastri angolari sorreggono archi che a loro volta reggono il tamburo e immettono nelle quattro absidi. L’interno risente di una **spiccata influenza barocca**.
- **Esterno**: L’articolazione degli spazi è visibile all’esterno nel movimento delle masse murarie, con la cupola centrale che si eleva sulle coperture delle cappelle. All’incrocio delle cappelle sono visibili speroni in pietra, aggiunti durante i restauri tra l’Ottocento e il Novecento.
- **Facciata**: L’attuale facciata d’ingresso, realizzata nel **1955** grazie alla devozione di un fedele emigrato in America, si presenta come un elemento distinto rispetto all’architettura originaria della cappella.
Il Tesoro del Santuario: La Statua Lignea della Vergine
Il cuore della devozione è la splendidastatua lignea policromadella prima metà del Cinquecento. Scolpita ad altorilievo su un fondo azzurro decorato con stelle e fiori, raffigura laVergine Maria seduta e benedicente. Con la mano sinistra regge ilBambino Gesù, anch’egli benedicente e con un globo nella mano sinistra.
Gli abiti e i capelli delle figure sono dorati, e sul capo della Vergine due angeli sono raffigurati nell’atto di incoronarla. L’icona è inserita in una preziosa cornice del1614, che include una predella con stemmi di Castelgrande, un’epigrafe e le figure diSan Carlo Borromeo e San Tommaso d’Aquino. Una scena intrigante nella parte inferiore mostra una città fortificata, che alcuni identificano con Castelgrande, altri, più verosimilmente, conCostantinopoli.
Come Visitare e Tradizioni
Visitare questo santuario è un’esperienza che uniscearte, storia e spiritualità. La chiesa segue l’asse nord-sud, con ingresso, navata, presbiterio e abside. Quest’ultima si collega, attraverso una sacrestia aggiunta successivamente, alla casa canonica.
Per i pellegrini e gli appassionati di storia, il luogo offre unalettura stratificata: dall’architettura originaria ai restauri ottocenteschi, fino alla facciata novecentesca, ogni elemento racconta una fase della vita della comunità.
Purtroppo, come attestato da documenti del 1728 e del 1889, una ricca raccolta diex votoin argento (raffigurazioni di occhi, mani e mezzelune) e oggetti di oreficeria che un tempo arricchivano il santuario, si è completamente dispersa nel tempo. Questa perdita accentua il valore di ciò che è rimasto, rendendo la statua mariana un tesoro ancora più prezioso da scoprire e venerare.
Un viaggio al Santuario di Santa Maria Assunta a Castelgrande è un tuffo in una storia di fede incrollabile, dove l’arte barocca dialoga con una devozione popolare nata da un miracolo, invitando alla riflessione e alla scoperta.





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