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    Santa Maria di Pontasso: Un Santuario Millenario tra Storia e Devozione

    Nascosto tra le verdi colline dell’Oltrepò Pavese, il Santuario di Santa Maria di Pontasso custodisce una storia che affonda le radici nel primo Medioevo. Un luogo di silenzio e preghiera, dove la devozione mariana si intreccia con le vicende di nobili famiglie e le tracce di un’apparizione miracolosa che ne segnò l’origine.

    Interno del Santuario di Santa Maria di Pontasso

    La Leggenda delle Origini: L’Apparizione e la Conversione

    La tradizione orale, raccolta dallo storico Michele Cuzzoni, narra un evento straordinario risalente al VI secolo. Azzo, un nobile guerriero longobardo al servizio del signore di Mondandone, si smarrì durante una battuta di caccia nei boschi. In quel momento di smarrimento, gli apparve una Signora di celestiale bellezza, avvolta in vesti grigio-azzurrine e splendenti, che gli indicò la via per uscire dal bosco. In cambio della salvezza, la Signora chiese l’erezione di una cappella in quel luogo. Profondamente colpito, il guerriero non solo si convertì, ma fece edificare una piccola edicola con l’immagine dell’Annunciazione. Il miracolo non si fermò qui: si dice che da allora, nel luogo esatto dell’apparizione, non sia più nata alcuna pianta ad alto fusto per un raggio di cinquanta metri. Su quel pianoro, chiamato “prato lungo”, sorse e si sviluppò nel tempo l’edificio sacro che oggi ammiriamo.

    Una Storia Millenaria: Dai Longobari ai Marchesi

    La storia documentata del santuario inizia prima dell’anno Mille, con l’edificazione di una prima cappella. Nel 1192, insieme alla parrocchia di Sant’Antonino, passò sotto la diocesi di Tortona e nel 1299 venne aggregata alla pieve di Codevilla.

    • **XIV Secolo**: I primi feudatari del luogo promossero un importante restauro e abbellimento, datato 1345 (o 1385). A questo periodo risalgono i preziosi affreschi medievali del coro.
    • **1625**: Il santuario passò sotto la giurisdizione della parrocchia di San Carlo Borromeo di Torrazza Coste.
    • **1858**: Un momento di radicale trasformazione, finanziato dall’ultimo patrono, il **Marchese Negrotto-Cambiaso di Codevilla**. Egli finanziò l’ingrandimento e consistenti modifiche alla navata centrale, di origine seicentesca, cercando di dare nuova vita all’edificio.
    • **1910**: Un riconoscimento importante: il santuario viene dichiarato **Monumento Nazionale**.
    • **2000**: Inizio di nuovi e importanti lavori di restauro e consolidamento, necessari per preservare questo gioiello storico.
    Veduta esterna del Santuario di Santa Maria di Pontasso

    Architettura: Un Viaggio Stratificato nel Tempo

    Visitare Santa Maria di Pontasso è come sfogliare un libro di storia dell’architettura. L’edificio attuale, a pianta allungata e orientato est-ovest, presenta una singola navata con un piccolo abside quadrangolare.

    La parte più antica, risalente forse al X secolo o addirittura precedente, è l’abside e la zona mediana. Qui, alla base del muro est, si possono ancora scorgere tre strisce di materiale lapideo irregolare: sassi, ciottoli di torrente e pietre rozzamente squadrate, una testimonianza muraria di incredibile antichità.

    • **Il Coro**: Corrisponde alla primitiva cappella ed è coperto da una volta a botte. Le sue mura, in mattoni cotti legati da calce bianca durissima, parlano di un’edilizia medievale solida e essenziale.
    • **Il Presbiterio**: Ristemato nel XIV secolo, è coperto da una volta a crociera e si distingue all’esterno per due contrafforti sporgenti. Sfortunatamente, mostra i segni del tempo: enormi fessure e cedimenti testimoniano l’urgenza degli interventi di consolidamento.
    • **La Navata**: Sebbene rifatta nel restauro del 1858, esisteva già nel 1591, come attestano le visite pastorali. Di forma trapezoidale, è coperta da volte a vela e presenta una facciata timpanata decorata con motivi geometrici in cotto.
    Particolari architettonici e muratura del santuario

    Il Cuore della Devozione: La Statua della Madonna

    Dietro l’altar maggiore, inserita in una nicchia, si trova il cuore spirituale del santuario: la statua della Beata Vergine Maria col Bambino. Si tratta di un’opera trecentesca di grande devozione, rivestita di un prezioso abito di broccato filettato d’oro.

    Fino a non molti decenni fa, questa immagine veniva portata in solenne processione in occasione delle tre feste annuali del santuario:

    • **25 marzo** (Annunciazione)
    • **15 agosto** (Assunzione)
    • **8 settembre** (Natività di Maria)

    La presenza di numerosi ex voto, meticolosamente registrati e conservati in parte nel santuario e in parte in un locale parrocchiale, è una testimonianza tangibile e commovente della grazia e della protezione che i fedeli hanno ricevuto nel corso dei secoli attraverso l’intercessione della Madonna di Pontasso.

    Statua della Madonna di Pontasso

    Come Visitare il Santuario e il Territorio

    Il santuario si trova nel comune di Torrazza Coste (PV), immerso nel paesaggio collinare dell’Oltrepò Pavese. La sua posizione isolata lo rende un luogo ideale per il raccoglimento e la preghiera.

    Per il pellegrino o il visitatore attento, l’esperienza può arricchirsi di una dimensione “avventurosa”:

    • **Alla Ricerca delle Tracce Medievali**: Osservare da vicino la muratura per individuare le fasce di pietra antiche alla base del muro est, o le “buche pontaie” lasciate dai ponteggi dei costruttori medievali.
    • **Il Campanile a Vela**: Notare il piccolo campanile a vela con arco acuto, purtroppo scrostato e coperto di licheni, che custodisce una campana del 1760.
    • **Il Segno del Miracolo**: Riconoscere, nell’area circostante, il cosiddetto “prato lungo”, il pianoro dove la tradizione vuole che, dopo l’apparizione, non siano più cresciuti alberi ad alto fusto.

    Curiosità e Note Storiche

    • **Indulgenze**: Al santuario sono state concesse **indulgenze giubilari**, come quelle dell’anno santo 1954 e del Grande Giubileo del 2000.
    • **Vita Liturgica**: In passato, il parroco aveva l’obbligo di celebrare messa nel santuario tutti i sabati e nelle feste della Beata Vergine (eccetto quella della Purificazione).
    • **Una Struttura Sofferente**: I restauri ottocenteschi, pur ben intenzionati, non risolsero i problemi statici. Già vent’anni dopo si resero necessari nuovi interventi, e ancora oggi le fessure e i cedimenti visibili raccontano la battaglia continua per la conservazione di questo patrimonio.
    Veduta laterale e campanile del santuario

    Il Santuario di Santa Maria di Pontasso è più di un monumento; è una pagina viva di storia, fede e arte. Un luogo dove il silenzio parla di secoli di devozione, dove ogni pietra racconta una storia, e dove il cuore del visitatore può trovare un rifugio di pace e un contatto autentico con la spiritualità di una terra antica.

    Panoramica del santuario nel suo contesto paesaggistico


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