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    Sant’Angelo in Pescheria: Un Santuario Millenario nel Cuore di Roma

    Nel cuore pulsante di Roma, a pochi passi dall’antico mercato del pesce che le dà il nome, sorge un santuario carico di storia e devozione. Sant’Angelo in Pescheria non è solo una chiesa, ma una testimonianza vivente di secoli di fede, arte e vicende che hanno segnato la città eterna. La sua architettura unica e la venerata icona mariana custodita al suo interno ne fanno una tappa imperdibile per un pellegrinaggio alla scoperta delle radici cristiane di Roma.

    Storia e Origini del Santuario

    La storia di questo luogo è un vero e proprio viaggio nel tempo. La chiesa rappresenta il primo caso a Roma di una basilica con tre absidi, una tipologia architettonica che ne segna l’importanza fin dalle origini.

    Tra la fine dell’VIII secolo e gli inizi del IX, un evento significativo arricchì la sua sacralità: vi furono traslate le reliquie di Santa Sinforosa e dei suoi sette figli, martiri cristiani. La scoperta di una lamina di piombo nel 1559 ha attestato questo antico trasferimento, aggiungendo un ulteriore strato di devozione al luogo.

    Ma il santuario è anche teatro di eventi che hanno cambiato la storia. Il 20 maggio 1347, nella vigilia di Pentecoste, Cola di Rienzo, dopo aver ascoltato qui trenta messe dello Spirito Santo, mosse in armi verso il Campidoglio, dando inizio al suo celebre tentativo di riforma della Repubblica Romana.

    Tra il 1823 e il 1847, per volere del cardinale Annibale della Genga (poi Papa Leone XII), la chiesa fu scena di una particolare tradizione: la predicazione agli ebrei, che si teneva cinque volte l’anno. Questa usanza, mantenuta per qualche anno, fu infine abolita da Papa Pio IX.

    L’Architettura e le Opere d’Arte

    La basilica, a pianta basilicale con tre navate divise da pilastri, ha subito nel corso dei secoli numerosi interventi che ne hanno plasmato l’aspetto attuale.

    • **Primi restauri (1571-1618)**: Una prima campagna di lavori trasformò l’ultima campata della navata destra in una cappella dedicata a Sant’Andrea (1571), allargò le finestre per iniziativa del cardinale Peretti (1611) e vide l’edificazione della cantoria dell’organo (1618).
    • **Restauro radicale di Papa Mastai (1869-1870)**: Papa Pio IX (al secolo Giovanni Maria Mastai Ferretti) promosse un restauro radicale che portò alla riedificazione dell’abside semicircolare e alla demolizione dell’antica torre campanaria.
    • **Il crollo del 1928**: Una data infausta per le decorazioni pittoriche. Il crollo del soffitto distrusse infatti parte della preziosa decorazione ad opera del pittore Fontana (1827-1908). Da allora, il soffitto è rimasto a travature a vista.

    Il Tesoro del Santuario: L’Icona della Madonna delle Grazie

    In fondo alla navata di sinistra, custodita con amore, si trova il cuore devozionale del santuario: l’icona della Madonna con il Bambino, venerata anche come Madonna delle Grazie.

    Si tratta di un’opera di straordinario valore, una tela su tavola di stile bizantino, dipinta con ogni probabilità tra l’XI e il XII secolo dagli artisti Belizo pictor presbiter e Bellushomo pictor, che hanno orgogliosamente firmato la tavola. Gli studi della critica, come quelli di I. Toesca, suggeriscono che questa immagine abbia preso il posto di una venerata effigie ancora più antica.

    La devozione popolare che la circonda è testimoniata da secoli. Un’epigrafe registrata già nel 1478 ne attesta la presenza. Una visita apostolica del 1625 la descrive minuziosamente: ornata da una corona d’argento e gemme, circondata da una maestosa cornice marmorea e attorniata da numerose tavolette votive, sia d’argento che di legno, lasciate dai fedeli in segno di gratitudine per le grazie ricevute.

    Accanto all’altare che la custodisce, un’arma scolpita in marmo ricorda la nobile famiglia Cesarini, che ebbe il patronato della cappella, probabilmente a partire dal cardinale Giuliano Cesarini, diacono di questa chiesa.

    Veduta interna del Santuario di Sant'Angelo in PescheriaNavata e architettura del santuarioParticolare architettonico o decorativo del santuarioAltro scorcio della chiesa di Sant'Angelo in Pescheria

    Come Visitare e Curiosità

    Oggi, soppressa l’antica parrocchia e trasferita la Collegiata a San Lorenzo in Lucina, la chiesa rimane un luogo di culto e una diaconia cardinalizia. Visitare Sant’Angelo in Pescheria significa immergersi in un quartiere storico, l’antica Pescheria (mercato del pesce), e scoprire un gioiello spesso meno conosciuto ma di straordinaria ricchezza.

    Per il visitatore attento, la visita si trasforma in una caccia al tesoro storica: osservare la struttura a tre absidi, ammirare la venerata icona bizantina, e immaginare, tra queste mura, le messe di Cola di Rienzo o le prediche di un’epoca passata. È un’esperienza che unisce arte sacra, storia e una profonda, silenziosa devozione.



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