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Santi Cosma e Damiano

Nel XIV secolo è attestata a Bitonto una chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano che rimase attiva fino al 31 gennaio 1631; di questa chiesa, situata presso la chiesa di S. Giorgio, non rimane alcuna traccia monumentale. Nel 1676 il culto dei Santi Cosma e Damiano venne trasferito nella vicina chiesa di S. Giorgio. Nel 1682 il vescovo Gallo promosse i primi lavori di ampliamento dell’edificio. Nel 1845 il parroco fece edificare un lungo vano di 20 m intramezzato da un arco. Nel 1913 vennero iniziati lavori di ampliamento della chiesa che si conclusero nel 1917; la chiesa ampliata era costituita da una navata unica con cinque cappelle laterali. Nel 1958 viene iniziata la costruzione dell’attuale santuario, consacrato nel 1973.Descrizione: La più antica attestazione del culto dei SS. Medici a Bitonto (XIV secolo) è rivolta verso un dipinto della chiesa di S. Leucio raffigurante quest’ultimo insieme ai SS. Cosma e Damiano (oggi è conservato presso la Pinacoteca Diocesana di Bitonto) (vd. supra 5: Ciclo di vita del santuario). In altre chiese della città di Bitonto, databili tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, si trovano raffigurazioni dei SS. Cosma e Damiano: S. Domenico, convento di S. Francesco, Madonna del Carmine, chiesa del Crocifisso e dell’Annunziata (queste ultime due sono chiese rupestri poste nella campagna circostante l’abitato di Bitonto. al XIV secolo risale anche un bassorilievo in pietra raffigurante i SS. Cosma e Damiano con alcuni devoti (oggi collocato sotto l’altare della cripta nell’attuale basilica dei SS. Medici). Immagine: Dipinto, Altro Luogo: Altro Descrizione: Papa Giulio III (1550-1555) donò al vescovo di Bitonto Cornelio Musso (1544-1574), che ne aveva fatto richiesta, un osso del braccio di S. Valentino, primo protettore della città, e le ossa di due braccia dei SS. Cosma e Damiano; le reliquie, ricevute nel 1550, furono conservate in un reliquiario e deposte nella cattedrale di Bitonto. Reliquia: Ossa Descrizione: L’origine del culto delle due statue bitontine è tramandato da due distinte tradizioni locali: 1) Nel 1733 il parrocco della chiesa di S. Giorgio (vd. supra 5: Ciclo di vita del santuario) fece costruire le due statue che ancora oggi vengono venerate da uno dei migliori intagliatori napoletani, probabilmente Giacomo Colombo (1680-1730) . 2) Secondo un’altra tradizione locale le due statue, in un’epoca non precisata, appartenevano ad un privato (V. Amenunno) che abitava presso la chiesa di S. Caterina di Alessandria; ogni anno, in occasione della festa del 27 settembre, il proprietario le montava e le esponeva nella chiesa di S. Caterina. I discendenti del proprietario, ancora in vita, tramandano che le due immagini si resero protagoniste di un miracolo a favore di una donna napoletana. Dopo questo evento la famiglia Amenunno donò le statue miracolose alla chiesa di S. Caterina di Alessandria perché fossero venerate. Da questo momento cominciò la diffusione del culto a Bitonto. Solo nel 1869 il parroco di S. Caterina donò le due statue alla chiesa di S. Giorgio perchè essa offriva maggiore accoglienza al culto; il parroco di S. Giorgio fece costruire in una cappella laterale un altare dedicato ai santi Medici . Nel 1982 le statue lignee, deteriorate, sono state sostituite da due copie in bronzo a cui si aggiunsero solo le teste e le mani delle opere in legno debitamente restaurate. Immagine: Statua Descrizione: Quando il culto dei Santi Cosma e Damiano viene trasferito nella chiesa di S. Giorgio (vd. supra 5: Ciclo di vita del santuario) il parroco ordinò al pittore Carlo Rosa (1613-1678) un dipinto raffigurante i SS. Cosma e Damiano sulle nuvole e S. Giorgio su un cavallo, avente sotto i piedi un dragone che uccide con la punta della spada per liberare una principessa. Il dipinto fu collocato sull’altare maggiore (oggi è conservato nella Pinacoteca diocesana di Bitonto). Immagine: Dipinto
Tipologia degli ex voto: Tavolette o lamine con iscrizioni, Tavolette dipinte, Oggetti di oreficeria, Figurine antropomorfiche, Protesi vere o rappresentate, Oggetti vari, Fotografie, Altro Conservazione attuale: Gli ex voto sono conservati presso le sale adiacenti il santuario. Rinvio a pubblicazioni o descrizioni a stampa: Periodico L’Eco dei Santi Medici.
Le raccolte dei miracoli sono conservate presso l’Archivio storico vescovile.
La più antica attestazione del culto dei Santi Cosma e Damiano a Bitonto risale al XIV secolo, periodo a cui risalgono i primi segni di venerazione verso un dipinto esistente nella chiesa di S. Leucio eretta dal vescovo Corasio Leucio (1283-1317) nel 1299. Al XIV secolo risale anche un bassorilievo in pietra raffigurante i Santi Cosma e Damiano con alcuni devoti che era collocato nella cappella della famiglia Rogadeo dedicata a S. Anna. In seguito alla guarigione di un suo membro, la famiglia donò l’opera alla chiesa dei Santi Cosma e Damiano (oggi è collocato sotto l’altare della cripta nell’attuale basilica dei Santi Cosma e Damiano) (vd. infra: Oggetto del culto). Nel XIV secolo è attestata a Bitonto una chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano che rimase attiva fino al 31 gennaio 1631. Di questa chiesa, situata presso la chiesa di S. Giorgio, non rimane alcuna traccia monumentale, ma viene menzionata nei Registri Catastali Angioini in cui si indica la sua collocazione tra v. Carafa, v. San Giorgio e vico Lucertola; nel 1544 il vescovo di Bitonto Cornelio Musso, visitando le cinquanta chiese e parrocchie della diocesi, trovò questo edificio in completo abbandono. Un’altra testimonianza dell’esistenza di questa chiesa è contenuta nel racconto della visita pastorale compiuta dal vescovo Carafa nel 1624. All’interno c’erano due statue raffiguranti i santi (vd. infra: Oggetto del culto). Nel 1631 la chiesa è menzionata nella visita pastorale del vescovo di Venosa. Nel 1659 il vescovo Crescenzi (1652-1675), durante la sua visita pastorale, trovò la chiesa in uno stato di parziale abbandono. Nel 1659 la chiesetta venne sconsacrata perché pericolante. Nel 1676 il vescovo Gallo trasferì il culto dei Santi Cosma e Damiano nella vicina chiesa di S. Giorgio, edificata alla fine dell’XI secolo; il parroco di questa chiesa ordinò al pittore Carlo Rosa (1613-1678) un dipinto raffigurante i Santi Cosma e Damiano sulle nuvole e S. Giorgio su un cavallo che fu posto sull’altare maggiore (vd. infra: Oggetto del culto). Nel 1682 il vescovo Gallo promosse lavori di ampliamento della chiesa e il dipinto di Cosma e Damiano fu collocato in una cappella secondaria a loro dedicata. Nel 1733 il parroco fece costruire le due statue che ancora oggi vengono venerate (vd. infra: Oggetto del culto). Tra la fine del XIX e l’inizio di questo secolo vennero intrapresi lavori di rifacimento e di ampliamento della chiesa che si conclusero nel 1917 (cfr. infra: Struttura). Mons. Aurelio Marena, vescovo di Ruvo-Bitonto dal 1950 al 1978, promuove la realizzazione di un nuovo santuario nella zona occidentale della città e precisamente nella piazza 26 maggio 1734, cioè dove secondo la tradizione si svolse la battaglia tra austriaci e spagnoli e dove la Vergine Immacolata avrebbe fatto un miracolo a favore dei bitontini; inoltre la piazza rappresentava un’area di espansione del nuovo piano regolatore della città. Per edificare il nuovo edificio venne smantellata una chiesetta rurale dedicata alla Madonna della Pietà costruita nel 1846. Nel 1958 viene benedetta la prima pietra del nuovo santuario; nel 1963 vengono trasferite le statue dei Santi Cosma e Damiano dalla chiesa di S. Giorgio martire. Il santuario viene consacrato nel 1973. In data 13.2.1975 il santuario è stato dichiarato Basilica Pontificia minore, con bolla del papa Paolo VI.

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