Santi Faustino e Giovita

Distrutta quasi completamente dal terremoto del 1887, fu in seguito ricostruita, a navata unica con tre altari. Della precedente chiesa rimangono solo due tratti dei muri laterali.Descrizione: Reliquie dei Santi Faustino e Giovita; furono collocate nella chiesa tra il IX e il X secolo per sottrarle alle incursioni saracene. Entrata in uso: tra l’anno 800 e l’anno 999 Reliquia: Ossa
Raccolta di ex voto: Dato non disponibile

Si hanno poche notizie certe sulla chiesa; si ipotizza che possa risalire al VII-VIII sec. E’ attualmente chiusa al culto. Un tempo in chiesa c’era una fossa nella quale i malati di sciatica raccoglievano la terra che usavano per ricoprire le parti del corpo malate. Un’altra usanza era quella secondo la quale gli abitanti di Ceriana e Badalucco che si recavano, il 24/6 di ogni anno, al Santuario dei San Giovanni dei Prati presso Triora, lungo la strada usavano pernottare all’interno della chiesa dei Santi Faustino e Giovita. La chiesa in origine veniva usata come punto di sosta per i monaci benedettini diretti da Taggia a Pedona e viceversa; di fronte ad essa esistono ancora due edifici, risalenti al XVI secolo e sotto tutela della Soprintendenza, che venivano usati dai monaci qui presenti o di passaggio. La chiesa √® monumento nazionale.

Località Villa Aigovo, 18010 Costa IM, Italy