Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano: Un Faro di Fede nella Città Bianca
Nel cuore della splendida Ostuni, la “Città Bianca”, sorge un luogo di devozione moderna ma dalle radici antiche: il Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano. Questo imponente tempio non è solo un capolavoro architettonico del dopoguerra, ma il punto di arrivo di un pellegrinaggio di fede che attraversa i secoli, testimone della tenacia di un’intera comunità e dell’amore per i suoi santi protettori.
Storia e Origini del Santuario
L’arrivo del culto dei Santi Medici Cosma e Damiano a Ostuni affonda le sue radici nell’epoca altomedievale, come dimostra una statua anticamente custodita nella chiesa di San Giacomo di Compostella. Tuttavia, l’impulso per la costruzione di un vero e proprio santuario dedicato a loro nacque nel secondo dopoguerra.
Con la città in espansione verso il rione Barco, la chiesa dei Cappuccini divenne insufficiente per le esigenze spirituali dei fedeli. Fu così che il parroco, don Andrea Melpignano, intraprese una missione titanica: costruire una nuova chiesa. In un contesto economico e sociale difficile, l’impresa sembrava quasi impossibile.
La storia del santuario è un racconto di fede popolare. Il 6 dicembre 1955, un manifesto giallo affisso per le strade di Ostuni lanciò un appello accorato: “Cittadini! L’antica aspirazione del popolo ostunese di avere un tempio dedicato ai Santi Medici… è per diventare realtà”. La risposta della comunità fu straordinaria. Con sottoscrizioni popolari, donazioni di ogni ceto sociale (dai notabili alle umili operaie della manifattura tabacchi) e il sacrificio personale di don Melpignano, i fondi iniziarono a raccogliersi.
La prima pietra fu posta solennemente il 22 luglio 1956, con la benedizione dell’Arcivescovo Mons. Nicola Margiotta. I lavori procedettero con slancio, tanto che già il 27 settembre 1957 si celebrò la prima messa tra le mura ancora in costruzione. Il tempio fu benedetto nel dicembre 1958 e inaugurato ufficialmente il 26 aprile 1959 dal Cardinale Alfredo Ottaviani. Il 20 marzo 1980, la chiesa ricevette il titolo di Santuario, consacrando il suo ruolo centrale nella devozione locale.
Architettura e Opere d’Arte
Il Santuario dei Santi Medici si presenta come un edificio maestoso, lungo 35 metri e largo 16, con uno sviluppo longitudinale che ne accentua la solennità. La sua architettura moderna, semplice e lineare, si armonizza perfettamente con il contesto urbano in cui sorge.
Un elemento distintivo è il campanile, alto 29,50 metri. Non previsto nel progetto originario, fu aggiunto successivamente come monumento commemorativo per i caduti ostunesi della Seconda Guerra Mondiale. Progettato dall’architetto Lacitignola di Monopoli, è costruito in cemento armato e rivestito in pietra da taglio. Al suo interno, tra rilievi simbolici, custodisce le lapidi con i nomi dei caduti, mentre all’esterno tre grosse campane diffondono il loro suono.
Il cuore della devozione è custodito all’interno: le preziose statue lignee dei Santi Medici Cosma e Damiano, arrivate a Ostuni nel 1961. Il loro ingresso in città, il 29 luglio di quell’anno, fu un vero trionfo. Trasportate su un artistico carro a forma di zattera dorata, furono accolte da folle di devoti in un pellegrinaggio di gioia da Brindisi a Ostuni, segnando per sempre l’anima del santuario.
Negli anni ’80, l’edificio fu ulteriormente abbellito con l’allungamento delle finestre e l’installazione di suggestive vetrate decorative, mentre l’altare fu spostato in avanti per adeguarsi ai nuovi segni liturgici.
Tradizioni, Festività e Pellegrinaggio
La devozione per i Santi Medici, i gemelli taumaturghi d’Oriente venerati come protettori dei malati e dei medici, è viva e pulsante a Ostuni. Il santuario è il fulcro di questa fede.
La festa principale si celebra il 26 settembre, data in cui la Chiesa ricorda i santi Cosma e Damiano. In questa occasione, il santuario diventa meta di un intenso pellegrinaggio non solo dalla città, ma da tutti i paesi vicini, realizzando così la profezia contenuta nel manifesto fondativo del 1955.
L’atmosfera di festa si mescola alla preghiera, con celebrazioni solenni, processioni e un profondo senso di comunità. I fedeli accorrono per chiedere la grazia della salute, per ringraziare di guarigioni ricevute o semplicemente per affidarsi alla protezione di questi santi così cari alla tradizione pugliese.
Come Visitare il Santuario
Visitare il Santuario dei Santi Medici significa immergersi in una storia di fede corale e ammirare un pezzo significativo della Ostuni moderna.
Dove si trova: Il santuario sorge nel rione Barco, lungo Via Fogazzaro, in un’area che negli anni ’50 rappresentava la nuova espansione della città, verso la Madonna della Nuova. La sua posizione è facilmente raggiungibile dal centro storico.
Esperienza di visita: Oltre alla maestosità dell’edificio, il visitatore è invitato a sostare in preghiera davanti alle veneratissime statue dei Santi Medici. Vale la pena osservare la semplicità delle linee architettoniche, le vetrate colorate e soffermarsi nel silenzio ai piedi del campanile-monumento, un luogo di memoria e di pace.
La visita al santuario può essere perfettamente abbinata all’esplorazione del centro storico di Ostuni, un labirinto di bianchissimi vicoli che si apre su panorami mozzafiato sulla Valle d’Itria e il mare Adriatico. Un contrasto suggestivo tra l’antico e il moderno, entrambi espressione della profonda spiritualità di questa terra.
Curiosità e Memoria Storica
- **Un progetto corale**: La lista dei benefattori per la costruzione della chiesa è un affresco della società ostunese dell’epoca. Vi si trovano nomi di notabili, ma anche di semplici operaie e di emigrati in Nord America, a testimonianza di un legame che superava gli oceani.
- **Donazioni con dedica**: Tra le offerte più commoventi, quella di Teresa Rapanà che dedicò l’altare al fratello canonico, e quella di Vita Minetti che finanziò la croce del campanile in memoria del fratello disperso in Jugoslavia.
- **La stampa al servizio della fede**: Il periodico locale *Lo Scudo*, diretto da Mons. Giovanni Livrani, fu un accanito sostenitore dell’opera, pubblicando appelli e aggiornamenti per tenere viva l’attenzione della comunità e raccogliere fondi.
- **Un parroco tenace**: Don Andrea Melpignano guidò la parrocchia per quasi vent’anni, dedicando tutte le sue energie a quest’opera, prima di passare il testimone per motivi di salute a don Cosimo Legrottaglie, storico parroco in carica.
Il Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano è più di una chiesa: è un monumento alla fede di un popolo, un luogo di memoria per i suoi caduti e un faro di speranza e di conforto per tutti i pellegrini che, ancora oggi, vi si rivolgono con fiducia.





Lascia un commento