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    Santuario del Santissimo Nome di Maria: Un Rifugio di Fede e Storia a Pornassio

    Immerso nel cuore della Val Prino, a Pornassio in provincia di Imperia, si erge un luogo di silenzio e profonda spiritualità: il Santuario del Santissimo Nome di Maria. Più di un semplice edificio sacro, questo luogo è una testimonianza vivente di secoli di devozione mariana, custode di una storia che intreccia fede popolare, eventi miracolosi e arte. Un invito per il pellegrino e il viaggiatore curioso a fare un’esperienza interiore e a scoprire un angolo di Liguria ricco di fascino.

    La Storia: Il Miracolo che Fondò il Santuario

    L’origine di questo luogo di culto è legata a un evento straordinario, tramandato con fervore dalla tradizione popolare. Nella prima metà del Settecento, un giovane di nome Carlo de Carolis visse un’esperienza che segnò per sempre la sua vita e quella della comunità.

    La notte di Natale, dopo essersi addormentato in chiesa durante la celebrazione e rimanere chiuso all’interno, il ragazzo fu finalmente liberato dal sacrestano. Mentre faceva ritorno a casa, nei pressi di un antico oratorio dedicato a Santa Maria, si trovò improvvisamente davanti a un lupo affamato e pronto ad assalirlo. Nella totale disperazione, Carlo invocò con tutto il cuore il Santissimo Nome di Maria.

    In quel momento di terrore, accadde il prodigio: una luce intensa emanò dall’oratorio abbandonato e al suo interno il giovane vide la Vergine Maria. La sola presenza celeste fu sufficiente a mettere in fuga la bestia feroce, salvando la vita di Carlo. In segno di eterna gratitudine per questo intervento miracoloso, sul luogo dell’apparizione fu eretto un pilone votivo. Anni dopo, lo stesso Carlo de Carolis, divenuto adulto, volle onorare ulteriormente la Vergine facendo costruire, sopra le vestigia dell’antico oratorio, l’attuale santuario, consacrato solennemente nel 1775.

    Architettura e Arte Sacra: Un Gioiello Barocco

    L’edificio che ammiriamo oggi è un elegante esempio di architettura religiosa settecentesca. La sua pianta ellittica è una caratteristica insolita e preziosa, che crea uno spazio raccolto e intimo. I fedeli sono accolti da un portico ad arco ribassato, prima di varcare la soglia di questo luogo di pace.

    Il fulcro artistico e devozionale originario era un dipinto seicentesco raffigurante la Madonna della Salute, che mostra la Vergine con il Bambino Gesù proteso verso una Croce. La tradizione associa questa croce nientemeno che alla reliquia ritrovata a Gerusalemme da Sant’Elena Imperatrice, madre di Costantino il Grande, figura fondamentale per la diffusione del culto della Vera Croce nella cristianità.

    Oggi, per motivi di conservazione, l’originale dipinto è custodito nella parrocchiale di San Dalmazzo, nella vicina frazione Villa. Sull’altare maggiore del santuario è invece esposta una copia fedele, a perpetua memoria della storia e della devozione che ruotano attorno a questa immagine sacra.

    Un Pellegrinaggio Avventuroso: Cosa Scoprire

    Visitare questo santuario può trasformarsi in una piccola avventura tra fede, arte e storia. Ecco alcuni spunti per rendere la tua esperienza ancora più ricca:

    • **La Caccia alle Storie Dipinte**: Di fronte al santuario si trovava un tempo un pilone votivo con tre quadri che illustravano il miracolo di Carlo de Carolis. Sebbene gli originali siano stati trafugati, sono state collocate tre **tele naif** che ne ripercorrono la narrazione. Cercale e lasciati raccontare la storia attraverso questo linguaggio artistico popolare.
    • **La Ricerca degli Ex Voto**: All’interno del santuario è custodita una collezione di **ex voto**, tavolette dipinte che sono toccanti testimonianze di fede e gratitudine per grazie ricevute. Osservarle attentamente significa entrare in contatto con le speranze e le storie personali di generazioni di fedeli.
    • **Il Viaggio verso il Dipinto Originale**: Completa la tua visita con una breve escursione alla frazione Villa per ammirare, nella chiesa di San Dalmazzo, l’**originale Madonna della Salute**. Vedere da vicino questo dipinto seicentesco permette di apprezzarne la bellezza e di comprendere appieno il suo valore storico-spirituale per la comunità.

    Tradizioni e Festività

    Il santuario è un punto di riferimento per la devozione mariana dell’Alta Val Prino. Mentre non si segnalano feste patronali specifiche del santuario stesso, la comunità si raccoglie in preghiera in particolari occasioni mariane e in momenti di ringraziamento legati alla tradizione locale. La memoria del miracolo e del Santissimo Nome di Maria rimane viva nel cuore dei pornassini.

    Il Santuario del Santissimo Nome di Maria a Pornassio è dunque un tesoro nascosto tra le verdi colline liguri. Visitarlo significa compiere un viaggio nel tempo, toccare con mano la forza della fede semplice e scoprire un capitolo affascinante del patrimonio artistico e religioso italiano.



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