Santuari e Miracoliraccolta di oltre 1500 Santuari e luoghi di culto dove sono conservate reliquie e oggetti straordinari della tradizione cristiana

Oratorio di Mirocchio o della Madonna dei Miracoli

Oratorio di Mirocchio: Alla Scoperta della Madonna dei Miracoli di Lucca

Nascosto tra le mura e la storia di Lucca si trova un luogo di devozione dalle origini straordinarie: l’Oratorio di Mirocchio, dedicato allaMadonna dei Miracoli. La sua storia, iniziata in una semplice stanza di guardia, è un racconto di fede popolare, di un miracolo punitivo e di una comunità unita nel costruire un santuario. Sebbene l’edificio originale non esista più, il suo ricordo e il viaggio della sua sacra immagine sono una pagina affascinante della spiritualità lucchese.

Storia e il Miracolo della Porta dei Borghi

La storia del santuario inizia nel XVI secolo presso l’antica Porta dei Borghi. In una stanza adibita a corpo di guardia, sulla parete, era affrescata un’immagine della Vergine, attribuita aFrancesco Cagnoli, custode della porta stessa.

Il fatto che diede origine al culto avvenne proprio lì. Un giorno, un commissario sorprese i soldati di guardia giocare a dadi, attività severamente vietata. Udendo uno di loro,Iacopo di Petro da Capannori, pronunciare bestemmie, il commissario lo riprese duramente. Accecato dall’ira, il soldato replicò con un’orrenda bestemmia. In quello stesso istante,il suo braccio si spezzò miracolosamente tra gomito e spalla. L’evento, accertato dal chirurgo Niccolò Pardini, si diffuse come un fulmine tra il popolo, che iniziò ad accorrere per venerare l’affresco della Madonna, vista come artefice del prodigioso castigo.

Il clamore fu tale che ilConsiglio della Repubblica di Lucca, con il permesso del vescovo Alessandro Guidiccioni, l’11 aprile 1588 deliberò ditraslare l’immagine miracolosa. Il muro con l’affresco fu segato e portato prima nel Palazzo della Signoria e, il giorno dopo, nella chiesa diSan Pier Maggiore, scelta come nuova dimora.

Un Pellegrinaggio di Pietre e Devozione: La Costruzione del Santuario

Quando l’immagine giunse a San Pier Maggiore il 25 aprile 1588, la chiesa non era ancora completata. La risposta della comunità fu straordinaria e commovente. Il popolo di Lucca si offrì spontaneamente per terminare i lavori in un vero e propriopellegrinaggio di generosità:

  • I **muratori di Lucca** offrirono gratuitamente la loro opera per costruire la volta della navata maggiore.
  • Gli abitanti di **Verciano, Sorbano e San Filippo** donarono oltre novanta pietre da costruzione.
  • I popoli di **Porcari e Montuolo** contribuirono con più di trenta carri di mattoni.
  • Da **San Lorenzo a Vaccoli e Santa Maria del Giudice** arrivarono quindici carri di calcina.
  • Gli abitanti di **Sant’Anna** offrirono ottanta carri di sabbia.

A questi si aggiunsero offerte di legname e ferramenta da molti altri paesi. Lo spettacolo dei carri che entravano in città era magnifico: erano parati come trofei,adorni di verdure e fiori, a testimoniare la gioia e la devozione di un intero territorio unito per dare una degna casa alla Madonna.

Il Viaggio Avventuroso dell’Immagine Miracolosa

La storia successiva dell’affresco è un vero e proprioromanzo di peregrinazioni. Dopo l’abbattimento della chiesa di San Pier Maggiore, per timore di un’insurrezione popolare, l’immagine fu trasportata nella notte tra il 28 e il 29 maggio nella chiesa diSan Paolino, dove rimase fino al 1812. In quell’anno trovò una nuova collocazione nella chiesa domenicana diSan Romano.

Purtroppo, la devozione popolare, così fervente alle origini,si affievolì dopo questi spostamenti, nonostante gli sforzi dei frati predicatori per tenerla viva. Una ferita recente si è aggiunta a questa storia: durante lavori di restauro nella chiesa di San Romano, l’immagine miracolosa è stata rubata, lasciando un vuoto tangibile nella memoria del luogo.

Tradizioni e Devozione Popolare

Ben presto, attorno al culto della Madonna dei Miracoli,fu costituita una confraternita dedicata. Tuttavia, per mancanza di spazio nella chiesa di San Pier Maggiore, i confratelli si riunivano nella vicina chiesa diSan Giusto.

La devozione si manifestava anche attraverso riccheoblazioni ed ex voto. Le cronache dell’epoca, riportate nella relazione inviata a Roma per l’erezione del santuario, parlano di offerte in denaro, oro e argento, tra cui calici, lampade, croci e candelieri d’argento, oltre a preziosi paramenti sacri in broccato d’oro, lino e seta. Purtroppo, questioggetti di oreficeria e le luminarie non esistono più, ma la loro descrizione ci parla di una fede profonda e riconoscente.

Curiosità e Traccia di un Pellegrinaggio Scomparso

Oggi, il santuario originale è stato abbattuto e l’immagine è dispersa. Tuttavia, la storia dell’Oratorio di Mirocchio invita a unaricerca avventurosa tra le vie di Lucca. Partendo dalla zona dell’antica Porta dei Borghi, si può idealmente ripercorrere il tragitto dell’affresco: verso il centro del potere civile (il Palazzo della Signoria) e poi alle chiese che lo hanno ospitato,San Paolino e San Romano. È un percorso che racconta non solo la devozione mariana, ma anche il cuore di una comunità rinascimentale e il suo rapporto con il sacro.

Sebbene non siano più celebrate feste specifiche per questa Madonna, la sua memoria resta parte del tessuto storico-religioso di Lucca, un esempio di come un evento miracoloso potesse mobilitare un’intera città e il suo contado in un progetto comune di fede e bellezza.



Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*

CAPTCHA
Refresh

*

Testi Sacri

Testi Sacri Holyart.it

Articoli per la liturgia

Incensi Holyart.it

Rosari e Santini

Rosari Holyart.it