Madonna della Fonte: Un Viaggio nel Cuore della Devozione Mariana di Conversano

Storia e Leggenda: Le Origini di un Culto Millenario
Il legame tra la città di Conversano e la Madonna della Fonte affonda le sue radici in un tempo lontano e si intreccia con storie di fede, coraggio e viaggi straordinari. Una delle prime testimonianze storiche risale addirittura al 1134, quando il conte Roberto di Bassavilla volle l’effigie mariana impressa sul suo sigillo, a sigillo della protezione celeste sulla sua contea.
La tradizione, però, ci conduce ancora più indietro, al V secolo, con una leggenda avventurosa che parla di fuga e salvezza. Si narra che il primo vescovo di Conversano, San Simplicio, durante una missione in Africa nel 487, convertì il vandalo Bremo e la sua famiglia. Per sottrarre una preziosa icona della Vergine alla distruzione, Simplicio la trafugò. Scoperto, fu salvato proprio da Bremo, che lo fece imbarcare donandogli tre sacchetti d’oro: uno per il viaggio, uno per costruire una chiesa e uno per i poveri.
Un vento provvidenziale lo spinse verso la spiaggia di Cozze, da dove, il primo sabato di maggio del 487, un corteo di fedeli in processione accompagnò la miracolosa icona fino a Conversano, dove trovò una prima collocazione nella cripta della cattedrale. Questo episodio fondativo è ancora oggi al centro della devozione popolare.
Architettura: Un Gioiello Romanico Rifiorito dalle Fiamme
Il santuario che oggi ammiriamo è un affascinante esempio di architettura romanica pugliese. Edificato fra il XII e il XIII secolo, presenta un impianto longitudinale a tre navate divise da pilastri, con absidi, un transetto poco sporgente e una facciata a salienti. Il modello di riferimento è chiaramente la maestosa Basilica di San Nicola di Bari.
Nel corso dei secoli, l’edificio ha subito trasformazioni e ha affrontato prove terribili. Un’iscrizione ricorda un restauro voluto dal vescovo Pietro D’Itri tra il 1359 e il 1374. La prova più drammatica giunse nel 1911, quando un incendio devastante distrusse quasi completamente la chiesa. Da quella tragedia, però, nacque una rinascita: un radicale intervento di restauro riportò alla luce e consolidò l’originaria facies romanica, eliminando le aggiunte successive e restituendoci il santuario nella sua essenziale bellezza.
L’Icona Miracolosa: Uno Sguardo tra Oriente e Occidente
Cuore spirituale del santuario è la venerata icona della Madonna della Fonte, un dipinto a tempera su tavola di straordinario valore artistico e devozionale. L’opera ricalca lo schema dell’Odegitria (Colei che indica la Via), con la Vergine che regge il Bambino sul braccio sinistro e lo indica con la mano destra come Salvatore.
La critica colloca l’icona nel XIII secolo, attribuendola a maestranze locali fortemente influenzate dai modelli artistici della sponda orientale dell’Adriatico. La tunica corta del Bambino e i tratti marcati dei volti richiamano modelli greci, come la Madonna Hodighitria di Salonicco, suggerendo forse una provenienza da un atelier d’Oltremare. Questo capolavoro è una testimonianza tangibile degli scambi culturali e religiosi nel Mediterraneo medievale e un farso di fede che ha guidato generazioni di pellegrini.
Come Visitare: Un Pellegrinaggio tra Storia e Spiritualità
Visitare il Santuario della Madonna della Fonte è un’esperienza che unisce la devozione mariana alla scoperta di una pagina importante di arte sacra e storia locale.
- **La Ricerca della Fonte:** La tradizione lega il titolo “della Fonte” a una delle cappelle fondate da San Simplicio, posta “presso la fonte in Palude”. Esplorare i dintorni di Conversano alla ricerca di tracce di questi antichi luoghi di culto può trasformarsi in una piccola avventura tra storia e paesaggio rurale.
- **Il Sabato di Maggio:** Se possibile, programmate la visita intorno al **primo sabato di maggio**. In quella data, infatti, si ricorda l’arrivo trionfale dell’icona a Conversano nel 487. Partecipare alle celebrazioni significa immergersi nella vivace tradizione popolare che da secoli onora questo evento.
- **Un Percorso di Fede:** Il santuario, con la sua architettura sobria e potente, invita al raccoglimento. Davanti all’antica icona, si può sostare in preghiera, seguendo le orme dei conti, dei vescovi e del popolo di Conversano che in questa immagine hanno sempre trovato conforto e protezione.
La Madonna della Fonte attende i visitatori non solo come meta di un pellegrinaggio, ma come custode silenziosa di secoli di storia, arte e fede incrollabile.




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