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Nostra Signora della Speranza in S.Bernardo

Descrizione: Stampa su cartone; rappresenta la Vergine dipinta a mezzo busto, col capo reclinato verso la sua destra e le braccia entrambe coperte dalle vesti. Il quadro aveva una cornice dorata circondata da raggi. Ai piedi dell’immagine una lamina in rame riportava la seguente iscrizione: Spes nostra Mater Misericordie. Vero ritratto della prodigiosa immagine di N. Sig.a della Speransa che si venera nella chiesa del conservato.o di S.Bernardo in Carignano la di cui festa si celebra l’ultima dom.a di maggio. Merellus sc.. Era collocata sull’altare centrale. Immagine: Dipinto
Ubicazione originaria del Santuario: Alcune corone e collane erano appese all’immagine venerata; i quadretti votivi (5 o 6) erano appesi in fondo alla chiesa. Note sulla raccolta: Corone, collane e quadretti votivi (uno dei quali datato 1758): questi ultimi rappresentano soprattutto malati guariti per grazia della Vergine. Tipologia degli ex voto: Tavolette o lamine con iscrizioni, Tavolette dipinte, Oggetti di oreficeria, Altro
Alcuni sono riportati in Angelo e Marcello Remondini, I Santuari e le immagini… (v. bibl.), pp.139-143.
Non è noto l’anno in cui fu posta alla venerazione dei fedeli l’immagine di Nostra Signora della Speranza; un ex-voto porta la data del 1758. La chiesa di S.Bernardo, in origine intitolata a N.S. del Rifugio, esisteva già nel XVII sec., e fu intitolata al Santo intorno al 1695. Si tramanda che in origine l’immagine era di proprietà di una giovane dell’attiguo Conservatorio di S.Bernardo, e che costei vi tenesse sempre acceso davanti un lume. Per far ciò si faceva portare dall’esterno del Conservatorio dell’olio. Esso sembrava sempre non bastare da una volta all’altra, la fiaccola diminuiva ma non si spegneva mai. Il sacerdote della chiesa, quando il lumino sembrava sul punto di spegnersi, più volte chiuse a chiave la porta della camera, riaprendola solo parecchi giorni dopo quando giungeva il nuovo olio, ma la fiaccola rimaneva comunque sempre accesa. Una tradizione tramanda che il soffitto della stanza dove si trovava l’immagine un giorno fu visto più basso, e miracolosamente non era crollato perché avrebbe resistito un palo sul quale era l’immagine della Vergine. Si tramanda inoltre che nel 1800 la comunità del Conservatorio, affamata per il periodo di guerra, si era rivolta a frate Bartolomeo Parodi dei Minori del Convento di S.Maria della Pace che, in visita alla comunità, pregò dinanzi all’immagine di Maria. Dopo poche ore un animale carico di farina si sarebbe fermato davanti alla porta del conservatorio, senza voler più muoversi. Il giovane che lo conduceva non potè far altro che consegnare alle suore la farina. Le origini del conservatorio di S.Bernardo di Carignano non sono ben chiare. Nel 1690 il conservatorio di N.S. del Rifugio, fondato da Virginia Centurione Bracelli, si trasferì dalla sua sede originaria lasciandola libera: vi si insediarono così le Bernardine, che cambiarono il titolo della chiesa da N.S. del Rifugio in S.Bernardo. L’istituto delle Bernardine stette sotto la protezione del Governo, che ne aveva stabilito i Capitoli (1555; 1730) e ne nominava i Protettori. Nel 1957, con decreto del Presidente della Repubblica, le Bernardine fondevano il loro Istituto con quello di N.S. del Rifugio, e le opere pie dei due Conservatori riunite in un unico ente assumevano la denominazione di Conservatorio di N.S. e Figlie di S.Bernardo. L’edificio del conservatorio e la chiesetta, ridotti quasi a rudere a seguito dei bombardamenti dell’ultima guerra, sono stati ricostruiti negli ultimi decenni. Ora sul luogo sorge la scuola materna di S.Bernardo.

Carignano, Genova, Italy
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