Santuari e Miracoliraccolta di oltre 1500 Santuari e luoghi di culto dove sono conservate reliquie e oggetti straordinari della tradizione cristiana

Santa Maria dei Bisognosi

Santuario di Santa Maria dei Bisognosi: Un Rifugio di Fede sulle Montagne di Pereto

Nascosto nella quiete della periferia di Pereto, lontano dal frastuono delle città, si erge un luogo di pace e di antica devozione: il Santuario diSanta Maria dei Bisognosi, anche conosciuto come chiesa della Santissima Annunziata. Questo gioiello di fede, isolato e immerso nel paesaggio, custodisce storie millenarie, miracoli straordinari e un’icona mariana tra le più antiche d’Italia, meta di unpellegrinaggioche unisce spiritualità e storia.

Storia e Origini: Una Legenda che Affonda nel VII Secolo

La storia di questo luogo sacro è avvolta in un racconto di fede e di speranza che risale alVII secolo. La leggenda narra di un uomo di nome Fausto, che, avendo perso il figlio Procopio in un naufragio lungo le coste italiane, implorò l’aiuto della Vergine Maria. La Madonna gli apparve in sogno, promettendogli di ritrovare il figlio se avesse portato una sua sacra effigie dalla Spagna fino alla vetta del monte di Carsoli, in Italia.

Fausto obbedì. Giunto a Francavilla, caricò la preziosa statua su una mula e iniziò la sua ascensione. Raggiunta la sommità del monte, la mula si fermò, fece cadere l’effigie e morì all’istante. Nel medesimo momento, miracolosamente, Fausto ritrovò il figlio sano e salvo. In quel punto di grazia, dove la promessa divina si era compiuta, fu edificata la prima cella eremitica, che divenne ben presto unsantuariodi grande importanza.

La statua miracolosa rimase su quel monte per secoli, fino al14 gennaio 1869. Per contrastare il fenomeno del brigantaggio, le autorità ordinarono la chiusura di tutti i rifugi di campagna, incluso il santuario. L’icona della Madonna fu quindi trasferita con una solenne processione fino alla chiesa di San Giorgio Martire a Pereto, accolta da spari di mortaretti festosi. Solo nel1871, con il ritorno dei frati, la statua poté fare ritorno nella sua dimora originaria.

L’Architettura e le Opere d’Arte

L’edificio attuale, che risale allaseconda metà del XVIII secolo, sorge sul luogo di una precedente edicola del 1568. La chiesa si presenta con una facciata semplice e austera, articolata su due ordini e tipica dell’architettura rurale laziale, con un piccolocampanile a velache si staglia contro il cielo.

L’interno, anavata unica, è un ambiente raccolto e suggestivo:

  • La copertura è un controsoffitto piano con travi in legno a vista.
  • L’altare maggiore è impreziosito da due colonne con capitelli corinzi.
  • Qui è custodito il cuore del santuario: la veneratissima statua della **Vergine con il Bambino**.

Il Tesoro del Santuario: La Statua Miracolosa e il Crocifisso

Lastatua della Madonna, scolpita inlegno d’ulivo, è un’opera di straordinaria antichità, probabilmente risalente proprio alVII secolo, come vuole la leggenda. Il tempo e la devozione l’hanno resa fragile, tanto da sembrare internamente vuota. Per preservarne il decoro, oggi viene vestita con un abito bianco e un mantello azzurro. I volti che si vedono sono due maschere applicate in epoca successiva per migliorarne l’aspetto. Un tempo, sia la Vergine che il Bambino erano adornati da corone, purtroppo trafugate nel 1970 insieme ad altri preziosi arredi.

Accanto a lei, sulla stessa mensa dell’altare, si trova un anticocrocifisso. La tradizione devozionale vuole che sia stato donato al santuario daPapa Bonifacio IV, che consacrò per la prima volta questo luogo sacro nel610 d.C., un legame diretto con la Roma dei Papi che sottolinea l’importanza storica del sito.

Tradizioni, Miracoli e Pellegrinaggio

Il santuario è stato per secoli un fulcro di grazia e di grazie ricevute. La fede popolare è testimoniata dagliex votoche un tempo ricoprivano le pareti attorno all’altare: luminarie, oggetti di oreficeria e offerte di ogni tipo. Purtroppo, molti di questi tesori di devozione andarono perduti, specialmente nel1867in seguito alle soppressioni degli ordini religiosi dopo l’Unità d’Italia.

La fama dei miracoli operati per intercessione della “Madonna dei Bisognosi” è documentata in studi storici, come l’opera di Massimo Basilici, che ha raccolto testimonianze da archivi pubblici e privati. Il santuario è inoltre dotato diindulgenze speciali, concesse da pontefici come Benedetto XIII e Pio IV, quest’ultimo stabilì che chi non poteva recarsi in pellegrinaggio nei giorni festivi (10, 11, 12 giugno) potesse lucrare le stesse indulgenze in qualsiasi altro giorno dell’anno.

Come Visitare e Informazioni Utili

Visita al Santuario: Il santuario offre un’esperienza di raccoglimento e di contatto con una storia religiosa autentica. La sua posizione isolata invita alla contemplazione e alla preghiera.

Consigli per il Pellegrino:

  • Raggiungere Pereto e da lì seguire le indicazioni per la chiesa della Santissima Annunziata.
  • Informarsi in loco sugli **orari delle celebrazioni** e sulle eventuali festività mariane.
  • Approfittare della visita per esplorare i dintorni di Pereto e la vicina Rocca di Botte, dove per un periodo fu custodito il crocifisso papale.

Curiosità e Leggende:

  • Il patronato sul santuario, un tempo esercitato dalla potente **famiglia Colonna** e poi dai Barberini, è oggi nelle mani della diocesi, segno del suo ritorno a essere un bene spirituale di tutta la comunità.
  • La custodia del luogo fu affidata nel tempo ai **Minori Francescani Osservanti**, che ancora oggi ne curano lo spirito di povertà e accoglienza.

Il Santuario di Santa Maria dei Bisognosi non è solo un monumento, ma una pagina viva di storia, fede e arte. È la meta di unviaggioche conduce il visitatore attraverso secoli di devozione, alla scoperta di un’icona che, come promesso a Fausto, continua a consolare e ad accogliere chiunque si rivolga a Lei con fiducia.



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