Scopri il Santuario di Santa Maria delle Grazie di Fontanasanta: Un Luogo di Miracoli e Storia

Nel cuore della provincia di Pavia, a Ripaldina, si erge il Santuario di Santa Maria delle Grazie di Fontanasanta, un luogo sacro che custodisce una storia affascinante e ricca di miracoli. Questo santuario, costruito su un antico oratorio di cui si conosce poco, è diventato un punto di riferimento per i fedeli e i pellegrini che desiderano immergersi nella spiritualità e nella bellezza della fede cristiana.
La Storia del Santuario
Le origini del Santuario di Santa Maria delle Grazie di Fontanasanta risalgono al 1590, quando, in seguito a un evento miracoloso, fu edificata una nuova cappella e un convento di frati. L’antica cappella, già diroccata, fu sostituita da una struttura più solida e maestosa, caratterizzata da una navata unica con cappelle laterali. Durante il XVII secolo, il santuario fu arricchito con decorazioni interne e arredi preziosi, che ne accrebbero il valore artistico e spirituale.
Il Miracolo del Sasso
Il cuore del santuario è un sasso miracoloso, su cui è visibile, per un gioco di luci e ombre, l’immagine della Madonna col Bambino. Questo sasso è custodito in un prezioso reliquiario d’argento sbalzato e dorato, che ne esalta la sacralità. Il ritrovamento del sasso e il miracolo avvennero nel 1590, un evento che segnò l’inizio di una lunga tradizione di devozione e pellegrinaggi.
L’Evoluzione del Santuario
Tra il 1600 e il 1606, fu costruito un convento adiacente al santuario, dove risiedevano dodici frati francescani incaricati della cura spirituale del luogo. Tuttavia, nel 1802, il convento fu soppresso e la chiesa chiusa al culto. Il sasso miracoloso fu custodito presso i Francescani di Voghera e successivamente presso la famiglia Maggi, con l’obbligo di non esporlo al pubblico. Solo nel 1930, quando il santuario fu eretto a parrocchia, la chiesa fu riaperta al culto e il sasso riportato al suo posto originale.
La Ricchezza degli Ex Voto
Il santuario conserva una vasta collezione di ex voto, oggetti di oreficeria, fotografie e altri manufatti che testimoniano i miracoli avvenuti nel corso dei secoli. Questi oggetti, databili grazie alle iscrizioni e allo stile, sono custoditi nell’archivio del santuario e rappresentano un prezioso patrimonio di fede e storia.

Visita il Santuario
Il Santuario di Santa Maria delle Grazie di Fontanasanta è un luogo di pace e spiritualità, dove i fedeli possono trovare conforto e ispirazione. La sua storia, ricca di eventi miracolosi e di devozione, rende questo santuario un luogo unico da visitare. Se desideri immergerti nella spiritualità cristiana e scoprire un pezzo di storia italiana, non perdere l’occasione di visitare questo straordinario santuario.
Informazioni Utili
- Luogo: Ripaldina, Provincia di Pavia
- Nome del Santuario: Santa Maria delle Grazie di Fontanasanta
- Entrata in uso: 1590
- Epifania: Sasso con l’immagine della Beata Vergine Maria col Bambino
- Pubblicazioni di riferimento: Cfr. AA. VV., Benvenuti al santuario, 1994; Goggi, Storia delle parrocchie, 1953.
Vieni a scoprire il Santuario di Santa Maria delle Grazie di Fontanasanta e lasciati ispirare dalla sua storia e dalla sua spiritualità.
Altre informazioni raccolte grezze
Non si conosce nulla della tipologia architettonica dell’antico oratorio su cui fu costruito il santuario, ma si può supporre che fosse a navata unica e piuttosto piccola. Nel 1590, dopo i fatti miracolosi, si procedette alla costruzione del santuario caratterizzato da navata unica con cappelle laterali; l’edificio liturgico fu notevolmente arricchito nelle decorazioni interne e negli arredi durante tutto il ‘700. Tra il 1930 e il 2000 si sono succeduti diversi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.Descrizione: Sasso in cui risulta visibile per un gioco di luci e ombre l’immagine della Madonna col Bambino. Il sasso è custodito in un prezioso reliquiario d’argento sbalzato e dorato. Entrata in uso: nell’anno 1590 Epifania: Sasso con l’immagine della Beata Vergine Maria col Bambino Immagine: Altro Luogo: Fonte
Ubicazione originaria del Santuario: Attorno al presbiterio Note sulla raccolta: Immagini e oggetti diversi databili sulla base delle iscrizioni e dello stile. Tipologia degli ex voto: Oggetti di oreficeria, Oggetti vari, Fotografie, Altro Conservazione attuale: In archivio Rinvio a pubblicazioni o descrizioni a stampa: Cfr. AA. VV., Benvenuti al santuario, 1994
I miracoli sono in gran parte testimoniati dalle fonti orali e dagli ex voto.
Nel 1590, nel luogo ove sorgeva un’antica cappella già diroccata, a seguito dell’evento miracoloso fu edificata una nuova cappella e un convento di frati che sopravvisse fino al 1802; il santuario, abbandonato nel 1802, fu riaperto al culto nel 1930, allorquando divenne parrocchia.
La leggenda di fondazione del santuario è riportata in un libro edito nel 1750 a opera del Parroco Mogliazza di Arena Po, conservato nell’archivio parrocchiale, e in un pieghevole successivo, riedito recentemente: Goggi, Storia delle parrocchie, 1953.
Ante 1576: esistenza di una chiesa, già fatiscente nel 1590. / 1590: ritrovamento del sasso e miracolo. / 1590-1600: edificazione della nuova chiesa. / 1600-1606: edificazione del convento. / 1802: soppressione del convento e chiusura al culto della chiesa. / 1803-1842: ricovero del sasso miracoloso presso i Francescani di Voghera. / 1842-1864: ricovero del sasso presso la famiglia Maggi (e discendenti) con obbligo di non esporlo al pubblico. / 1864-1930: il sasso viene riportato in chiesa, senza che questa venga riaperta al pubblico. / 1930: erezione del santuario a parrocchia e conseguente riapertura al culto dell’edificio. / 1930-2000: si effettuano diversi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Indulgenze proprie dei periodi giubilari.
Nel 1802 il convento fu soppresso e la chiesa poté essere riaperta al culto soltanto quando fu dichiarata parrocchia nel 1930.
Tra il 1600 e il 1606 si pose mano alla costruzione del convento; in esso il 19 ottobre 1606 entrarono dodici frati a cui fu affidata la cura spirituale del santuario.
Nel 1802 il convento fu soppresso e la chiesa poté essere riaperta al culto soltanto quando fu dichiarata parrocchia nel 1930.
Fino alla soppressione nel 1802 nel convento risiedevano dodici frati francescani a cui spettava la cura del santuario.
Via alla Chiesa, 27040 Ripaldina PV, Italy