Santuario dei Santi Cosma e Damiano ad Alberobello: Un Viaggio nella Storia e nella Devozione
Scopri la storia affascinante del Santuario dei Santi Cosma e Damiano ad Alberobello, un luogo di fede nato dalla devozione di un potente conte e cresciuto nel cuore della comunità. Questo santuario è un tesoro di arte e spiritualità, custode di tradizioni secolari e di un intenso pellegrinaggio dedicato ai santi Medici, protettori dei malati e dei medici.
Storia e Origini del Santuario
Le radici di questo luogo sacro affondano nel XVII secolo, quando il culto dei Santi Cosma e Damiano fu introdotto ad Alberobello dal Conte di Conversano, Giangirolamo Acquaviva d’Aragona, noto anche come il “Guercio delle Puglie”. La tradizione racconta che il conte, forse dopo aver ricevuto una grazia miracolosa dai due santi fratelli, decise di onorarli chiamando Cosmo il suo primogenito e, nel 1635, facendo erigere un piccolo oratorio.
Questa prima chiesetta, di dimensioni modeste (circa 4.60 x 8.45 metri), con una volta bassa e un’unica navata, custodiva sull’altare un’immagine della Madonna di Loreto affiancata dai Santi Medici. Dopo la morte del conte nel 1665, il fulcro della devozione si spostò gradualmente dalla cappella signorile alla chiesa del villaggio già dedicata alla Madonna delle Grazie, segnando l’inizio di un legame sempre più profondo tra i santi e la popolazione.
Il santuario ha vissuto una continua evoluzione:
- **1725**: Iniziano i primi lavori di ampliamento per volontà dei fedeli.
- **1784**: Ulteriori interventi ingrandiscono la chiesa.
- **1875**: Vengono completati i due caratteristici campanili che fiancheggiano la facciata.
- **1882**: La facciata viene ristrutturata in stile neoclassico.
- **Dal 1906**: Si procede con l’ampliamento delle cappelle laterali e della sagrestia.
Un momento cruciale nella storia della chiesa fu il 1797, quando le fu concesso un proprio parroco, emancipandola definitivamente dalla dipendenza dalla parrocchia di Noci e dal casato degli Acquaviva.
L’Architettura e le Opere d’Arte
Il Santuario dei Santi Cosma e Damiano è un palinsesto di stili e interventi che raccontano secoli di fede. La sua facciata neoclassica, impreziosita dai due campanili gemelli, invita il visitatore a scoprire un interno ricco di storia.
L’oggetto del culto ha subito una significativa trasformazione nel tempo. Inizialmente, come attestato da una visita pastorale del 1663, la devozione era rivolta a un dipinto. In seguito, durante i lavori del 1725, fu collocata una grande tela (3×2.40 m) raffigurante l’Immacolata con i due martiri ai lati. Quest’opera, portata in processione ogni anno, rimase al centro della venerazione almeno fino al 1781.
La svolta avvenne proprio nel 1781. A seguito di un evento che turbò i festeggiamenti di quell’anno, un devoto di nome Giuseppe Domenico Rinaldi, detto “Parrucca”, commissionò due statue lignee dei Santi. La realizzazione fu avvolta da un alone di mistero: l’artista di Andria (forse F.P. Attolini o Antolini) riuscì a completare solo la statua di San Cosma, morendo improvvisamente. La statua di San Damiano fu quindi affidata a un artista di Rutigliano, Luca soprannominato “Tammurro”, che la consegnò due anni dopo.
Le due statue, oggi fulcro della devozione, presentano differenze stilistiche notevoli:
- **San Cosma**, con un libro nella mano destra e la palma del martirio nella sinistra, ha lineamenti morbidi e dolci.
- **San Damiano**, con la mano destra sul petto e la palma nella sinistra, appare più rigido e ieratico.
Questa diversità artistica rende le sculture ancora più preziose, testimoniando due mani e due epoche diverse della arte sacra pugliese.
Tradizioni, Ex Voto e Confraternita
La devozione popolare per i Santi Medici, noti per le loro guarigioni miracolose, è tangibile nella straordinaria collezione di ex voto custodita nel santuario. Si tratta di una testimonianza commovente di fede e gratitudine, che include:
- Parti del corpo o organi interni realizzati in lamina d’argento e d’oro.
- Rari ex voto “poliviscerali”, rappresentazioni dell’intera cavità addominale, una tipologia di derivazione etrusca rara in Puglia ma diffusa nel centro Italia.
- Figure di oranti e numerose rappresentazioni di cuori, simbolo dell’offerta personale totale.
- Poche, ma significative, tavolette votive dipinte.
Nel 1840, per meglio organizzare la vita religiosa legata al culto, il clero del santuario promosse la fondazione di una Confraternita dei Santi Cosma e Damiano. Approvata ufficialmente con regio assenso di Ferdinando II nel 1843, il sodalizio aveva come fine la pratica e la diffusione della devozione, richiedendo ai suoi membri moralità ineccepibile e un costante impegno caritativo. Con il passare del tempo, la Confraternita si fuse con quella del SS. Sacramento per poi sciogliersi definitivamente nel 1974.
Come Visitare e Informazioni Utili
Una visita al Santuario dei Santi Cosma e Damiano è un’esperienza che unisce spiritualità, arte e storia. Il santuario si trova nel cuore di Alberobello, Patrimonio UNESCO celebre per i suoi caratteristici trulli. Approfittate del pellegrinaggio per esplorare anche il panorama unico della Valle d’Itria.
Consigli per la visita:
- **Abbinamenti**: La visita al santuario può essere il punto di partenza per scoprire le bellezze di Alberobello. Percorrete il Rione Monti, esplorate il Rione Aia Piccola e visitate il Trullo Sovrano per un’esperienza completa.
- **Ricerca Avventurosa**: Nei dintorni di Alberobello, gli appassionati di storia possono avventurarsi verso le gravine e le grotte della Murgia, paesaggi carsici ricchi di insediamenti rupestri e antiche chiese.
- **Eventi**: Informatevi presso la parrocchia per conoscere le date delle celebrazioni in onore dei Santi Cosma e Damiano (26 settembre) e delle eventuali processioni, momenti di intensa partecipazione popolare.
Per approfondire la ricca storia del culto, si possono consultare pubblicazioni specializzate come “Memorie istoriche ed il presente nel culto dei Santi Cosma e Damiano” di Martellotta (1986) o “Cosma e Damiano Medici del corpo e dell’anima” di Tripputi (1997).





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