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Madonna della Spella

La chiesa si presenta con tetto a capanna e piccolo campanile a vela, l’interno è costituito da un vano rettangolare con copertura a botte; essa è inglobata in un edificio che si suppone essere stato il vecchio convento e che oggi, adeguatamente ristrutturato, è utilizzato come rifugio per escursionisti.Descrizione: Statua lignea della Madonna col Bambino, attualmente custodita presso la pinacoteca comunale di Spello. Entrata in uso: nell’anno 1535 Immagine: Statua
Ubicazione originaria del Santuario: Sulle pareti Note sulla raccolta: Affreschi votivi degli inizi del XVI secolo
Molte furono le grazie elargite a coloro che ricorsero alla sacra effigie la venerazione è testimoniata anche dai numerosi affreschi votivi del Quattrocento e Cinquecento sulle pareti del santuario (la cui riscoperta è avvenuta nel 1977) e da una lapide del 1648 che reca inciso un breve componimento poetico dove si parla dei miracoli di Maria invocata durante i periodi di siccità.
La chiesa della Madonna della Spella venne eretta nell’XI secolo sul monte Subasio dai monaci benedettini Camaldolesi di San Silvestro presso Collepino con il titolo di Santa Croce (sul pavimento originario si trova incisa la data 1080), ma il ciclo di vita di questo luogo come santuario iniziò nel Cinquecento tra gli anni 1535 e 1571. Nel 1535 infatti la chiesa, abbandonata dai benedettini, passò alla comunità di Spello, dopo questa data avvenne una miracolosa apparizione della Vergine che trasformò l’edificio in un importante santuario mariano, la chiesa, nei libri delle visite pastorali, dal 1571 non viene più ricordata col titolo di Santa Croce, ma con quello di Santa Maria della Spella. Molto probabilmente la preziosa statua lignea della Vergine col Bambino, oggetto del culto, commissionata dal Comune di Spello, fu eseguita dopo questa data. Oggi, a causa della forte esposizione ai furti, questa statua si trova nella pinacoteca comunale di Spello dove è stata portata nel 1978. Molte furono le grazie elargite a coloro che ricorsero alla sacra effigie la venerazione è testimoniata anche dai numerosi affreschi votivi del Quattrocento e Cinquecento sulle pareti del santuario (la cui riscoperta è avvenuta nel 1977) e da una lapide del 1648 che reca inciso un breve componimento poetico dove si parla dei miracoli di Maria invocata durante i periodi di siccità. Il santuario è ancora oggi meta del pellegrinaggio annuale fatto per la festa dell’Ascensione; in passato, oltre ad altri pellegrinaggi, veniva fatta la processione delle Rogazioni. Oggi, l’area dell’edificio non adibita al culto, è stata trasformata in un comodo e accogliente rifugio escursionistico gestito da privati.

06038 Collepino, Province of Perugia, Italy
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