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Nostra Signora di Bonu Ighinu

Nostra Signora di Bonu Ighinu: Il Santuario della Pace e del Buon Vicinato

Nascosto tra le suggestive campagne delMarghine, in Sardegna, il Santuario diNostra Signora di Bonu Ighinuè un luogo di profonda devozione mariana, avvolto da leggende di apparizioni e miracoli che parlano di riconciliazione e protezione divina. Meta di pellegrinaggio per secoli, questo santuario custodisce una storia affascinante e una statua della Madonna carica di mistero e di fede popolare.

Storia e Leggende del Santuario

Le origini del santuario si perdono nella notte dei tempi. Secondo alcuni studiosi, le sue radici affondano nelMedioevo, quando potrebbe essere stata la chiesa parrocchiale dell’antico borgo di Bonuighinu, forse legato alla diocesi di Bosa. Questo villaggio e il suo castello sembrano essere stati distrutti intorno al 1436, gettando un velo di mistero sulle prime vicende del luogo sacro. Recenti studi, tuttavia, suggeriscono che la parrocchiale del borgo fosse la chiesa di Santa Caterina, mentre il santuario potrebbe essere sorto come uninsediamento religioso temporaneo, forse legato a festività stagionali o pellegrinaggi.

La struttura che ammiriamo oggi risale al1797, anno in cui l’edificio preesistente furestaurato e ampliatoin modo significativo. La chiesa ha vissuto periodi di abbandono, specialmente durante i lavori di restauro tra il 1980 e il 1997, quando la statua della Madonna fu trasferita nella parrocchia diSan Giovanni Battista a Mara. Dal 1997, completamente restaurato e con la sua Madonna ritornata al suo posto d’onore, il santuario è tornato a vivere come fulcro della spiritualità locale.

Ma il cuore di questo luogo batte nelle sueleggende, tramandate oralmente per generazioni. La più significativa racconta che, in un passato di continue lotte tra il paese di Mara e i villaggi vicini,la Madonna apparvechiedendo la costruzione di una chiesetta per riportare la pace e ristabilire i rapporti di “bonuighinau”, cioè dibuon vicinato. Da questa apparizione miracolosa, finalizzata alla riconciliazione, sarebbe nato il santuario, il cui nome stesso evoca questo spirito di concordia.

L’Architettura e la Statua Miracolosa

Santuario di Nostra Signora di Bonu Ighinu

L’edificio attuale, risalente al 1797, presenta unapianta a croce latinacon un interno adunica navatae una copertura a botte. L’abside è rettangolare ed è affiancata da due piccole cappelle. La facciata, però, è l’elemento più caratteristico: untrionfo di stile rococòrivisitato con il gusto popolare locale. È divisa orizzontalmente da cornici e verticalmente da ordini di colonne sovrapposte, culminando in creste salienti. La decorazione, particolarmente ricca sopra il portale e la finestra centrale, testimonia l’amore e la dedizione della comunità. Ai lati, robusti contrafforti racchiudono gli alloggi costruiti per ospitare ipellegrini più importanti.

Il tesoro del santuario è lastatua della Madonna. Si tratta di unmanichino ligneoil cui corpo è ricavato da un unico pezzo di legno non scolpito, mentre viso e braccia sono appena abbozzati. La Vergine indossa unabito bianco ricamato in oroe unmantello azzurro, ed è coronata da un diadema d’argento. Un dettaglio di straordinaria devozione sono i suoilunghi capelli scuri, che sono capelli veri donati come ex-voto per grazie ricevute. Gli studiosi la ritengono distile barocco, ma la sua datazione precisa rimane un mistero, così come non si sa esattamente quando entrò in uso. La tradizione locale parla anche di un’altra statua più piccola, custodita un tempo da un eremita che la chiamava affettuosamente “mamma”.

Miracoli e Tradizioni Popolari

La devozione per Nostra Signora di Bonu Ighinu è alimentata da una serie diracconti miracolosiche testimoniano la sua protezione:

  • **La statua che diventò pesante**: Durante una processione, alcuni abitanti di Padria tentarono di portare via la statua. Questa divenne **improvvisamente pesantissima**, impossibile da sollevare, dimostrando di voler rimanere con i suoi fedeli di Mara. Solo quando i portatori originali la ripresero, ritornò leggera.
  • **La variante dell’anello**: Una tradizione simile racconta che la statua diventò pesante perché aveva perso un anello dei suoi addobbi. Una volta ritrovato e risistemato, la processione poté proseguire.
  • **Il miracolo della pioggia**: In un periodo di grave siccità, una processione straordinaria invocò la pioggia. Subito dopo il passaggio della statua, apparvero **grossi nuvoloni** e iniziò a piovere, mentre il cielo davanti al corteo rimaneva sereno.
  • **La Madonna che nutriva i bambini**: Una famiglia di custodi, molto povera, viveva vicino al santuario. Quando i bambini affamati chiedevano cibo, la madre li mandava dalla statua, dicendo che “avrebbe provveduto lei”. E **miracolosamente**, i bambini trovavano sempre di che sfamarsi.

Si tramanda infine che la Madonna di Bonu Ighinu fosse“sorella”delle venerate statue diInter Rios(Villanova Monteleone) e diValverde(Alghero), creando un ideale legame devozionale tra queste comunità.

Gli Ex Voto e la Valorizzazione Moderna

La storia devozionale del santuario è purtroppo segnata anche da perdite. Nel1952, un furto privò la statua dell’abito ricamato a cui erano cuciti numerosiex voto preziosiin oro e argento, per lo più irrimediabilmente persi. Pochi anni dopo, tra il 1954 e il 1960, furono distrutti gli ex voto in cera. Infine, durante gli ultimi restauri, sono andate perdute anche letavolette dipinteda artisti locali.

Oggi, i pochi ex voto superstiti, prevalentemente in metalli preziosi, addobbano ancora la statua. È però in fase di realizzazione unateca espositivache, per volontà dell’Amministrazione comunale di Mara e su suggerimento del parroco, raccoglierà tutti questi preziosi segni di fede nei locali delle antiche“cumbessias”, le strutture che un tempo ospitavano i pellegrini.

Dal1998, il santuario è stato inserito nelParco letterario Grazia Deledda, un progetto che mira a valorizzare e promuovere turisticamente l’intero complesso, unendo spiritualità, cultura e paesaggio.

Come Visitare il Santuario e Informazioni Utili

IlSantuario di Nostra Signora di Bonu Ighinusi trova nel territorio del comune diMara (SS), immerso in un paesaggio rurale di grande suggestione. È sotto la giurisdizione dellaParrocchia di San Giovanni Battista di Mara, il cui parroco ne è l’amministratore. La cura materiale della chiesa è affidata a unComitato locale, che organizza anche la festa religiosa e civile e garantisce l’apertura dell’edificio durante tutto il periodo estivo.

Per i visitatori e i pellegrini, questo luogo offre non solo un’esperienza spirituale, ma anche l’opportunità di immergersi nelle tradizioni più autentiche della Sardegna. La festa della Madonna è un momento di grande coinvolgimento comunitario. Esplorare i dintorni del santuario significa anche scoprire le tracce dell’antico borgo medievale e delle sue storie, in un’atmosfera di pace che ben riflette il nome “Bonu Ighinu” – buon vicinato.



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