Santuario di Santa Maria della Neve: Un Viaggio nel Tempo e nella Fede a Bugnara
Nel cuore dell’Abruzzo, tra le montagne e le valli che raccontano storie antiche, sorge il Santuario di Santa Maria della Neve, un luogo di devozione che custodisce secoli di storia, arte e fede. Più conosciuto in origine come chiesa di Santa Maria delle Concanelle, questo santuario è una meta di pellegrinaggio che affonda le sue radici in un passato remoto, offrendo ai visitatori un’esperienza di profonda spiritualità e di scoperta artistica.
Storia e Origini: Dai Primi Secoli Cristiani al Terremoto
La storia di questo luogo sacro è avvolta nel mistero delle origini. Secondo lo studioso Gregorio Paolilli, la primitiva sede parrocchiale potrebbe essere sorta addirittura prima dell’anno Mille, in un’epoca in cui gli apostoli e i primi missionari diffondevano il Cristianesimo da Roma. Un indizio tangibile di questa antichità è una delle campane del campanile, che reca incisa la data del 1351, donata da Simone, un valoroso cavaliere della potente stirpe dei Di Sangro, signori di Bugnara.
Tuttavia, la documentazione archivistica certa inizia solo dal 1590, con l’elenco dei parroci che si sono succeduti alla guida della comunità. Tre lapidi murate all’interno, datate 1569, 1642 e 1878, sono muti testimoni di eventi e restauri passati.
Il santuario ha vissuto momenti drammatici, come il terremoto del 1933 che lo rese inagibile, costringendo alla chiusura. Fu un periodo di abbandono, seguito da una vera e propria rinascita: nel 1937, dopo radicali lavori di ricostruzione quasi dalle fondamenta, la chiesa fu riaperta al culto, più solida e bella di prima.
Architettura e Tesori Artistici: Un Percorso tra Stili e Devozione
L’edificio è il risultato di stratificazioni secolari. Alla struttura originaria fu aggiunta una navata in stile rinascimentale, separata dalla chiesa principale da archi a tutto sesto. Al suo interno si possono ammirare:
- **L’Altare della Madonna della Neve**: Dominato da un ricco medaglione barocco al centro del quale troneggia la statua della Madonna della Neve.
- **La Cappella Patronale**: Posta a destra dell’altare maggiore, fu ingrandita e restaurata nel 1866 per volere della baronessa Sofia Tedeschi-Villapiana. La nobile famiglia Villapiana-Alesi vi aveva una cappella privata con cancello e stemma, e una tomba di famiglia utilizzata fino al 1931.
- **I Tempietti**: Nella navata laterale destra si trovano due suggestivi tempietti privi di altare.
- **Il Campanile**: Aggiunto dopo il terremoto del 1933, presenta sul lato sinistro una casetta che un tempo era la dimora del parroco e oggi è utilizzata per il catechismo.
Le Statue Miracolose: Storie di Fede e Restauro
Il cuore devozionale del santuario batte per due statue mariane di straordinario valore.
La Madonna delle Concanelle (Maria Santissima Assunta) Questa statua di stile bizantino, risalente al XIII secolo, raffigura la Vergine seduta in trono con il Bambino Gesù sulle ginocchia. Il piccolo Gesù, in un gesto di amorevole accoglienza, si rivolge ai fedeli a braccia aperte. La statua ha subito nei secoli interventi deturpanti per essere “vestita” con manti e parrucche, ma nel 1933 fu riportata al suo stato primitivo, restituendo al mondo la sua austera bellezza medievale. Alla base reca un’iscrizione in caratteri gotici.
La Madonna della Neve Anche questa statua ha condiviso una sorte simile, subendo mutilazioni per adattarla a vestizioni. Grazie all’intervento sollecito del parroco e della Soprintendenza nel 1933, fu completamente restaurata e poté fare ritorno a Bugnara proprio alla vigilia della sua festa, il 4 agosto.
Come Visitare: Tradizioni e Informazioni Utili
Una visita al santuario è un tuffo nella devozione popolare. Sull’altare maggiore, sopra un tabernacolo di marmo, sono custoditi i cuori d’argento, ex voto offerti dai fedeli in segno di gratitudine per le grazie ricevute.
La Festa della Madonna della Neve (4-5 Agosto) È il momento culminante dell’anno per la comunità. La statua restaurata fece il suo solenne ritorno il 4 agosto 1933, legando per sempre questa data alla celebrazione. È un’occasione di festa, preghiera e partecipazione comunitaria.
Le Campane della Storia Il campanile custodisce tre campane che raccontano la storia:
- La **campana del 1351**, dono del cavaliere Simone Di Sangro.
- Una campana media della stessa epoca.
- La campana “**Maria Niva**”, consacrata nel 1937 e dedicata a una suora bugnarese dalla vita esemplare.
Curiosità e Spunti di Scoperta
Per il visitatore attento, il santuario riserva piccoli enigmi e spunti di ricerca:
- Cerca i **quattro leoncini** di pietra! Un tempo sostenevano le colonne di un baldacchino barocco andato distrutto. Oggi, sopravvissuti a terremoti e rimaneggiamenti, sono collocati ai piedi delle colonne gotiche delle navate.
- Esplora i dintorni di Bugnara, borgo medievale arroccato. Il santuario stesso, con la sua posizione, invita a riflettere su come il **paesaggio sacro** si integri con quello naturale abruzzese.
- Le lapidi e gli stemmi della cappella patronale sono una pagina di **storia locale** da decifrare, che parla di baronie e devozione privata.
Il Santuario di Santa Maria della Neve a Bugnara non è solo un monumento, ma un organismo vivo di fede. È la testimonianza di una comunità che, nonostante terremoti e vicissitudini, ha sempre custodito, restaurato e amato questo luogo, rendendolo meta di un pellegrinaggio ricco di storia, arte sacra ed emozione autentica.





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